In attesa del sì di Jankto e del (duro) verdetto sul Milan

In attesa del sì di Jankto e del (duro) verdetto sul Milan
Atalanta 23 Giugno 2018 ore 11:22

La trattativa tra Atalanta e Udinese per Jacub Jankto, la smentita dell’agente Beppe Riso sull’accordo Gomez-Lazio e l’estenuante attesa per il verdetto sul Milan che ormai è attesa per lunedì. È stato un altro venerdì molto intenso quello che si è vissuto in casa nerazzurra, sul fronte mercato non ci sono state accelerate decisive ma ormai la situazione è ben delineata e il vice Cristante potrebbe davvero essere stato trovato.

 

 

Jankto-Atalanta, manca solo il giocatore. Da quanto è trapelato, Udinese e Atalanta sono ormai d’accordo per circa 14 milioni di euro. Si tratta di un investimento importante per i nerazzurri, un’operazione di alto livello su un elemento considerato di grande prospettiva, che a Udine ha dimostrato di essere molto duttile e capace di disimpegnarsi in diversi ruoli. Jankto è un classe 1996, gioca in Nazionale e ormai a Udine ha rotto un po’ i rapporti, soprattutto dopo le recenti e critiche dichiarazioni rilasciate in merito alle decisioni della società friulana sul ritiro imposto l’anno scorso.

Presentata così, la trattativa sembra in discesa, ma attenzione alla volontà del giocatore. Non ci sarebbero problemi legati all’ingaggio, il ragazzo però, attualmente in vacanza a Las Vegas, deve far sapere la sua volontà. Non è un mistero che sulle tracce di Jankto ci siano club anche più importanti dell’Atalanta (si parla di squadre estere) e qui entra in gioco pure la partecipazione all’Europa League che potrebbe diventare argomento importante: è normale che una vetrina come quella europea potrebbe risultare una carta preziosa nella valutazione della piazza orobica da parte di uno dei centrocampisti più interessanti del panorama italiano.

 

 

Beppe Riso e le parole sul Papu. L’agente di Jankto è Beppe Riso, visti i suoi buoni rapporti con l’Atalanta (assiste diversi nerazzurri) è chiaro che molto passerà anche dalla sua intermediazione. In attesa di scoprire qualcosa in più, restiamo all’attualità e registriamo le parole di smentita sull’accordo Papu Gomez-Lazio. Nonostante diversi esperti di mercato dessero la trattativa come avviatissima, ieri ci siamo sentiti di smentire con forza questo scenario perché, dopo verifiche dirette, è tutto chiaro: l’Atalanta non vuole cedere il Papu e il giocatore non ha nessun accordo con la Lazio.

L’agente Riso ha confermato questa linea al portale laziale cittaceleste.it, le sue parole sono state nette: «No, non c’è nessun accordo né con noi e né con l’Atalanta». Nonostante si siano ripresentate le stesse voci di dodici mesi fa, a conferma che Gomez alla Lazio piace sempre molto, l’operazione non è nemmeno da considerare valutabile visto che la Dea non ha alcuna intenzione di privarsi del giocatore. La volontà della proprietà è andare avanti con il Papu, il problema non si pone e lo stesso discorso vale pure per Freuler, che con la Svizzera a Mondiale non ha ancora giocato un minuto.

 

 

Sentenza Milan, in arrivo la stangata? In attesa di ulteriori sviluppi di mercato, tutta l’attenzione dei tifosi atalantini è rivolta alle decisioni in arrivo dalla Uefa da Nyon. Lunedì dovrebbero esserci novità importanti, il patron del Milan, Li, non ha versato l’ultima rata da 32 milioni per l’aumento di capitale e nonostante a Milano si continui a parlare con fiducia di Elliot che subentra e di un nuovo socio pronto a entrare in società (ci sono 2-3 soluzioni americane in corsa), la stretta attualità racconta di un Milan che potrebbe essere pesantemente stangato dalla Uefa.

Le ultime voci parlano di un anno fuori dalle coppe, rientro condizionato per la stagione 2019/2020 e trenta milioni di euro di multa. Qualcuno ipotizza addirittura due anni di esclusione e la multa, per uno scenario che al Tas potrebbe variare ma nessuno sa di quanto: il tribunale di Losanna è una sorta di Cassazione sportiva, non deciderà sulla base di nuovi elementi (ad esempio l’ingresso di un nuovo socio), ma sulle procedure e sulle motivazioni della Uefa. Motivazioni che, la stessa Uefa, sta scrivendo in modo puntiglioso e molto preciso. Stiamo a vedere, l’attesa ormai è agli sgoccioli.

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