Per battere l’Inter puntiamo sui nostri tre tenori offensivi

Per battere l’Inter puntiamo sui nostri tre tenori offensivi
17 Novembre 2017 ore 10:13

Andiamo a giocarcela a viso aperto con tutti i migliori in campo. Gomez, Petagna e Ilicic nel tridente? Noi diciamo di sì. Domenica sera, a San Siro l’Atalanta affronta l’Inter di Luciano Spalletti e dopo il 7-1 dell’anno scorso la voglia di rivincita è tanta, anche se sullo sfondo c’è il grande appuntamento di Liverpool in coppa. Gasperini a Zingonia sta preparando la squadra al meglio e la sensazione che se la voglia giocare a viso aperto con i migliori giocatori a disposizione è molto forte.

 

 

Gomez-Petagna-Ilicic: perché sì. Il numero 10 argentino e il numero 72 sloveno sono i due migliori giocatori in rosa dal punto di vista delle qualità tecniche. Uno gioca largo a sinistra ma è costantemente nel vivo del gioco; l’altro parte centrale alle spalle del centravanti ma svaria anche a destra; in mezzo entrambi hanno l’appoggio di Petagna. La condizione fisica di Gomez e Ilicic è sicuramente migliore rispetto a due settimane fa e quindi è quasi scontato andare a giocarsela in casa dell’Inter a viso aperto. Senza paura né condizionamenti. Lo schieramento che prevede Gomez-Petagna-Ilicic sul fronte offensivo è un inno alla propositività: se la palla la gioco io e la tengo in mezzo ai piedi, gli avversari devono rincorrermi. Non si tratta di spavalderia o supponenza; l’anno scorso, con quel 7-1, accadde qualcosa di più unico che raro, anche perché parliamo di un’Atalanta che è arrivata davanti all’Inter e che ormai ha una sua fisionomia di gioco ben definita. Tra l’altro, dei prossimi tre appuntamenti contro Inter, Everton e Benevento, la gara di Milano è quella più aperta: in Inghilterra non c’è l’assillo del risultato e contro il Benevento è facile immaginare che affronteremo un avversario molto coperto.

La parola d’ordine è equilibrio: attenzione a de Roon. Con uno schieramento avanzato di questo tipo, è chiaro che l’Atalanta dovrà essere molto equilibrata in mezzo al campo. Senza lo squalificato Freuler, le maglie da titolari dovrebbero finire sulle spalle di de Roon e Cristante. Se al ragazzo di San Vito al Tagliamento si chiede supporto alla fase offensiva con i suoi inserimenti, il compito principale di de Roon sarà quello di copertura e di mantenimento delle geometrie in fase di contenimento, supportato dai difensori e dal lavoro degli esterni. Hateboer e uno tra Gosens e Castagne sono chiamati ad una prova importante dal punto di vista tattico, il giusto bilanciamento tra spinta offensiva e attenzione in copertura (Candreva e Perisic sono due brutti clienti) risulterà decisivo per le sorti della difesa, dove tre tra Toloi, Masiello, Palomino e Caldara se la vedranno con Icardi e Borja Valero più gli esterni sempre pronti ad entrare in area. Insomma, ci son state due settimane per prepararsi al meglio e la gara è affascinante.

 

 

Cornelius e Orsolini scalpitano. Oltre al giovane Vido, le principali alternative che il tecnico Gasperini ha a disposizione per le scelte d’attacco sono il danese Cornelius e il giovane Orsolini. L’ariete vichingo è reduce dalla grande vittoria in Irlanda con la sua nazionale (5-1) che ha permesso agli scandinavi di staccare il pass per Russia 2018. Nelle due sfide dello spareggio ha giocato circa 90′ minuti (a Copenaghen è partito da titolare, al ritorno invece è entrato nel finale) e pur senza gol all’attivo il suo morale è certamente ai massimi livelli. Il giovane Orsolini in settimana è stato protagonista con l’Under 21 di Di Biagio, il gol del 3-2 contro la Russia sul campo di Frosinone porta la sua firma e, dal punto di vista stilistico, la marcatura è di grande livello: cross dalla sinistra, mezza girata in piena area con palla a mezza altezza e gol nell’angolino alto. Le qualità tecniche di Orsolini non si discutono, il ragazzo deve calarsi meglio nella realtà atalantina ma negli spezzoni finali di partita può certamente diventare un’arma molto interessante per recuperare il risultato.

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