Berisha giustizia il Borussia nel giorno dell’addio a Davide

Berisha giustizia il Borussia nel giorno dell’addio a Davide
09 Marzo 2018 ore 10:36

Dopo tanti giovedì carichi di emozione e di sogni, quello appena trascorso è stato commovente e, per certi versi, straziante. Dal mattino alla sera, ovviamente per ragioni molto diverse, la tristezza ha accompagnato tutti gli amanti del calcio “made in Bergamo”: prima i funerali di Davide Astori a Firenze, poi il ritorno del feretro a San Pellegrino. Calcisticamente, invece, i tifosi nerazzurri si son dovuti sorbire pure la figuraccia del Borussia Dortmund, che in Europa League ha perso in casa con il Salisburgo. Avesse giocato così anche contro di noi…

 

 

L’abbraccio di Firenze a Davide. Il giorno dei funerali di Astori è iniziato molto presto anche per i bergamaschi. Da San Pellegrino, all’alba è partito un bus diretto in Toscana e con a bordo una delegazione di tanti compaesani del ragazzo tragicamente scomparso la scorsa domenica per un infarto. L’Atalanta, invece, si è ritrovata a Zingonia alle 6 con il presidente Antonio Percassi, il direttore generale Marino, il team manager Mirco Moioli e i giocatori Ilicic (molto amico di Astori), Masiello, Petagna e Mancini che hanno saltato la seduta di allenamento mattutina per partecipare a una cerimonia straziante svoltasi alla Basilica di Santa Croce. Nei discorsi della gente, nelle parole dell’omelia, nel ricordo dei compagni di squadra ci sono state due costanti: il nome Davide e l’uso del presente. Quasi a sottolineare che il difensore orobico non andrà mai via davvero dai cuori di chi ha apprezzato prima l’uomo del calciatore e che ora sarà fondamentale stare vicino a chi resta. Il popolo viola ha salutato e abbracciato Davide il bergamasco, ragazzo cresciuto nelle nostre valli.

 

 

Il ritorno a casa e le lacrime della gente. Chi non è riuscito a partecipare alle esequie in terra fiorentina, ha atteso il rientro a casa del difensore gigliato e nel tardo pomeriggio l’elegante carro funebre bianco ha fatto capolino sulle sponde del Brembo accolto da centinaia di persone. Davide Astori è stato sistemato in una bara di legno chiaro e anche oggi sarà possibile passare nella Chiesa Parrocchiale di San Pellegrino per un ultimo saluto. La tumulazione, inizialmente prevista per le 10 del mattino, avverrà nel pomeriggio con un altro momento di preghiera fissato intorno all’ora di pranzo. Due striscioni della Curva Nord hanno accolto il feretro in provincia (uno in zona autostrada a Bergamo con scritto “Ciao Davide” e l’altro alla rotonda di Villa d’Almè che recitava “Ciao Davide, Bergamo ti rende onore”), ma in questi momenti è soprattutto l’affetto della comunità di San Pellegrino a colpire. La famiglia Astori con papà, mamma e i due fratelli è stata sommersa di affetto, oggi arriverà anche la compagna Francesca Fioretti mentre la piccola Vittoria (appena 2 anni) dovrebbe rimanere a Firenze. La sepoltura avverrà a San Pellegrino e siamo certi che anche in futuro saranno in molti a passare in valle per ricordare il ragazzo.

 

 

In attesa del Bologna c’è il rammarico europeo. Dopo tanta commozione per Astori e in attesa della sfida esterna sul campo di Bologna, i tifosi nerazzurri hanno seguito a partire dalle 19 le gare di Europa League che hanno dato il via agli ottavi di finale. Oltre alla prevedibile sconfitta del Milan contro l’Arsenal (gli inglesi sono in crisi ma hanno valori nettamente superiori ai rossoneri), ci sono altri due risultati che hanno fatto impennare i livelli di fastidio tra gli appassionati atalantini. Il Borussia Dortmund ha perso in casa per 1-2 contro il Salisburgo: gli austriaci sono una formazione molto quadrata e tosta (non perdono da mesi una gara ufficiale) ma è chiaro che con le big ancora in gioco vedere i tedeschi soccombere in casa grazie ad una doppietta di Berisha (incredibile: a Reggio Emilia quello nerazzurro ha regalato la qualificazione e ora quello del Salisburgo rischia di deciderla in senso opposto) ha rafforzato l’idea di chi pensa che l’Atalanta, tra le sedici migliori del torneo, potesse tranquillamente starci. L’altro risultato importante è la vittoria del Lione a Mosca contro il CSKA: i francesi, secondi nel girone e battuti dalla Dea, sono stati capaci di una bella impresa e ora puntano dritti ai quarti di finale.

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