La polemica

Bilanci a posto, stadio e grandi risultati: l’Atalanta risponde ad Agnelli coi fatti

Prima di puntare il dito contro il blasone, forse sarebbe meglio controllare per bene i bilanci e capire chi fa calcio sano e chi no

Bilanci a posto, stadio e grandi risultati: l’Atalanta risponde ad Agnelli coi fatti
06 Marzo 2020 ore 00:17

di Fabio Gennari

Le dichiarazioni del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, hanno fatto parecchio discutere. Parlare di blasone e fare strani ragionamenti sui profitti e gli investimenti da tutelare sminuendo i risultati sportivi della Dea è qualcosa di inaccettabile, sopratutto perché proprio l’Atalanta è l’esempio concreto di come si possa fare grande calcio tenendo i conti in ordine.

L’ultimo bilancio a disposizione (2018) racconta di un fatturato da 155 milioni con 25 milioni di utile; la Roma (esempio fatto da Agnelli durante il suo intervento a Londra) ha invece un rosso da 25 milioni. L’Atalanta quest’anno confermerà lo stesso utile con un fatturato che è salito a 200 milioni e nel frattempo si è comprata lo stadio mentre la Roma (e pure la Juventus) uno stadio di proprietà ancora non ce l’hanno. Negli ultimi tre anni l’Atalanta sul campo ha ottenuto un quarto, un settimo e un terzo posto, mentre la Roma si è fermata a un sesto, un terzo e un secondo posto: è vero che i capitolini, in media, avrebbero sempre meritato l’accesso alla Champions per il rendimento triennale, ma non al posto della Dea bensì dell’Inter, che è arrivata due volte quarta e una volta settima.

I numeri della squadra nerazzurra sono, in termini assoluti, molto diversi rispetto a quelli delle big del calcio italiano. Il bacino d’utenza e le dimensioni della società non si possono paragonare a quelli delle altre, ma nemmeno si può dimenticare che chi ha abitato le stanze dorate del calcio europeo nelle ultime stagioni ha spesso avuto la lente d’ingrandimento della Uefa puntata sui conti: Inter e Roma sono appena uscite dai paletti del Fair Play Finanziario, il Milan è rimasto fuori dall’ultima Europa League per i conti non a posto e anche la Juventus non è che abbia bilanci particolarmente positivi nonostante l’ingaggio di Cristiano Ronaldo e risultati europei che, a oggi, non sono di certo migliorati.

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