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Assegnazione doppia per il premio “Bravo Papà 2026” promosso a partire dal 1994 dall’Atalanta Club Val Gandino. Il Club, guidato dal presidente Enzo Conti, ha scelto (come già accaduto nel 2025) di procedere con una doppia premiazione, alla luce delle felici novità familiari che hanno coinvolto Marco Carnesecchi e Davide Zappacosta.
Il portiere, insieme alla moglie Valentina, ha festeggiato il 12 gennaio scorso la nascita della figlia Bianca Regina. Il laterale originario di Sora ha invece accolto il piccolo Edoardo, il 26 marzo 2025, insieme alla moglie Camilla.
Un premio ai papà atalantini
«Il premio e la serata di consegna, già fissata per martedì 24 marzo – evidenzia Conti – sono ormai un appuntamento irrinunciabile della tradizione nerazzurra. Il nostro obiettivo è andare oltre gli aspetti tecnico-tattici o le posizioni di classifica, per ribadire come, nello sport e nella vita, la dimensione umana resti sempre centrale».
Conti ricorda inoltre che due anni fa il riconoscimento era stato attribuito al presidente Antonio Percassi, mentre nel 2025 i premiati erano stati assegnati a Josè Ederson e Berat Djimsiti. «Quest’anno – aggiunge – abbiamo voluto riproporre il “parto gemellare”, premiando Marco Carnesecchi, “Bravo Papà” più recente, e Davide Zappacosta, che aveva vissuto la gioia della nascita del suo primo figlio proprio nei giorni della nostra festa dello scorso anno».
Dal 2022 il premio “Bravo Papà” è dedicato alla memoria di Franco Moioli, grande tifoso atalantino di Ponte Nossa, scomparso durante il periodo della pandemia. La famiglia Moioli, storicamente impegnata nell’attività orafa in Val Seriana, realizza fin dalla prima edizione l’opera che accompagna il riconoscimento: una creazione in oro e argento raffigurante uno scorcio del centro storico di Gandino.
I due premiati
Marco Carnesecchi, classe 2000, è all’Atalanta dal 2017, dove nel 2019 ha vinto il campionato Primavera. Nativo di Rimini, ha giocato in questi anni anche con il Trapani in serie B e con la Cremonese, con la quale ha ottenuto la promozione in serie A. Dal 2023/2024 (anno della conquista dell’Europa League) è entrato a far parte della rosa dell’Atalanta, divenendone titolare fisso con grandi prestazioni. Ha giocato nelle diverse rappresentative nazionali, partecipato all’Europeo con la Under 21 ed è stato convocato anche con la Nazionale maggiore.
Davide Zappacosta, classe 1992, è entrato a far parte della famiglia atalantina sin dal 2011, con successive esperienze in Avellino, Torino, Chelsea (vittoria in Europa League), Roma, Genoa. Dal 2021 è ritornato in neroazzurro, contribuendo a stagioni importanti e alla conquista dell’Europa League nel 2024. Nel 2016 ha esordito con la maglia della Nazionale maggiore, sommando successivamente 14 partite.
Nell’annunciare l’assegnazione del doppio premio, il Club Valgandino ha anche confermato il festoso appuntamento del “Galà del Bravo Papà”, nel corso della quale è prevista la consegna dei riconoscimenti. Si terrà presso il ristorante Da Leone di Vertova, martedì 24 marzo 2026, alle ore 19.30.
Il club storico
Il Club Valgandino è fra i gruppi più longevi del tifo organizzato neroazzurro, in seno da sempre agli Amici dell’Atalanta. A far da “notaio” alla fondazione del 1979 fu il giornalista Elio Corbani. Conta circa 150 iscritti ed ha avviato negli anni in Val Gandino un’importante presenza sociale. Ad iniziative come “Ragazzi allo Stadio” e all’incisione nel 1984 dell’inno “Forza Atalanta” con Marino Magrin, si aggiungono progetti di solidarietà che vanno dalla costruzione di un asilo nido a Chacuela, sulle Ande boliviane, al sostegno all’Orfanotrofio di Kankao e all’asilo Happy Island nel carcere di Zomba in Malawi, all’infermeria di Llamellin in Perù.
Da ricordare anche il recupero della Croce di Corno sui monti della Val Gandino a ricordo del compianto socio Lorenzo Rottigni. Il Club organizza inoltre a Gandino la storica “Corsa delle Uova” originalissima manifestazione che si svolge dal 1931, all’antivigilia della prima domenica di luglio (quest’anno 3 luglio). Nel 1999 i festeggiamenti per il ventesimo di fondazione portarono a Gandino la Ferrari di Formula 1 e la realizzazione di uno speciale annullo delle Poste Italiane. Nel 1997, il Club Valgandino ha inoltre ricevuto il Premio Pino Pozzoni, riservato ai clubs neroazzurri più attivi.