Premessa: parlare di mercato a poche ore dalla partita di Bologna lascia il tempo che trova. Tuttavia, le voci impazzano e i tifosi vogliono capire come stanno andando le cose e se sono veri gli spifferi.
Degli aggiornamenti effettivamente ci sono, ma bisogna anche mettere qualche puntino sulle “i”. Perché magari tutto si concretizza domani mattina e questo è il classico pezzo che invecchia male, ma c’è anche la possibilità le cose stiano diversamente. E a fronte di certe voci non si capisce dove starebbe il vantaggio per l’Atalanta in alcune operazioni.
Andiamo con ordine. La Fiorentina vuole Brescianini in prestito con diritto di riscatto che diventerebbe obbligo nel caso in cui i toscani si salvassero. Notizia confermata. Sembra un’operazione interessante, anche se vanno capite le cifre. Nelle prossime ore se ne saprà qualcosa in più, il numero 44 della Dea intanto è a Bologna con i compagni e va detto che c’è pure il Cagliari sullo sfondo (Angelozzi, il ds sardo, lo aveva a Frosinone): serve ancora tempo per capire se la cosa andrà in porto, di sicuro l’Atalanta non ha fretta.
La Lazio, invece, ha puntato Maldini. La proposta sarebbe un prestito con diritto di riscatto che diventerebbe obbligo se i biancocelesti andassero in Europa. Costo dell’operazione? Sui 10 milioni, che l’Atalanta incasserebbe solo nel caso in cui il riscatto diventasse realtà, ovviamente. Una domanda sorge però spontanea: perché l’Atalanta dovrebbe dare Maldini a una diretta concorrente per cifre così ridotte? In questi termini, l’operazione avrebbe senso solo per la Lazio. Che poi Maldini abbia dato il suo ok appare scontato: qui non gioca. Sarebbe strano il contrario. Ma a decidere è sempre l’Atalanta.
Ultima notizia è quella rilanciata da Sportmediaset, secondo cui il Fenerbahce che sarebbe interessato a Lookman. Posto che andrebbero verificate le volontà dell’Atalanta e del giocatore, una domanda: i turchi stanno avvicinando la richiesta della Lazio di 30 milioni più bonus per Guendouzi e all’Atalanta offrirebbero solo 5 milioni subito più 37 in caso di riscatto (che potrebbe però diventare obbligatorio)? Quindi l’Atalanta si priverebbe di un suo titolarissimo per incassare forse a giugno una cifra che non aveva preso in considerazione pochi mesi fa. Misteri del calciomercato.