Serie C

Brutto ko per l'Atalanta U23, che sbaglia, resta in dieci e alla fine perde 2-0

Seconda sconfitta consecutiva per la formazione di Modesto, che contro la Pergolettese gioca sottotono e viene punita

Brutto ko per l'Atalanta U23, che sbaglia, resta in dieci e alla fine perde 2-0
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di Alessandro Giovanni Pagliarini

Seconda sconfitta consecutiva per l’Atalanta Under 23, fermata dalla Pergolettese al comunale di Caravaggio. Nel match di sabato scorso (16 marzo), valido per la 32ª giornata del campionato di Serie C, i nerazzurri hanno perso per 2-0.

La prima mezz'ora di gioco regala ben poche emozioni, con gli ospiti schierati costantemente con 10 uomini dietro la linea del pallone. La Dea fatica a trovare spazi, tant'è che il primo tiro in porta arriva soltanto al 31' su punizione: Panada si guadagna il calcio piazzato e poi prova a fulminare Soncin dalla distanza, ma il portiere salva in corner. Pochi minuti dopo è la Pergolettese a passare in vantaggio grazie a un contropiede magistrale. Piu, a tu per tu con Vismara, non perdona: il suo mancino potente e preciso si insacca appena sotto la traversa, niente da fare per l’estremo difensore bergamasco.

Nella ripresa Modesto prova a cambiare l'inerzia del match a suo favore con dei cambi, ma la sostanza non cambia. Questo almeno fino al minuto 83, quando Vlahovic si ritrova sui piedi la palla del possibile vantaggio. Il serbo, rimasto solo davanti al portiere all'interno dell'are di rigore avversaria, calcia clamorosamente sulla traversa. Nell'azione successiva, Solcia viene espulso, lasciando in 10 un'Atalanta U23 palesemente in difficoltà. A recupero ormai scaduto, il Pergo riparte in contropiede, con Bariti che si guadagna (e poi realizza) un calcio di rigore.

«Le difficoltà erano tante oggi - ha affermato Modesto in conferenza stampa -. Tanti passaggi sbagliati, forzati, abbiamo preso qualche contropiede in più, siamo stati poco attenti in situazioni che si potevano gestire un po' meglio. Eravamo sottotono quasi tutti, nel complesso del campionato penso che questa qui sia stata la partita più sottotono che abbiamo fatto. Da qua alla fine i ragazzi devono capire che quando affrontiamo squadre che hanno bisogno di punti per raggiungere i propri obiettivi, sia quelle che sono sopra sia quelle che sono sotto di noi, serve un piglio ben diverso. Se non metti quella cattiveria giusta per vincere seconde palle e non sei più attento e più partecipe, non vinci».

Il migliore in campo è stato senza dubbio Marco Palestra. «Tante volte lo vedo prendersi tutte le responsabilità di questo mondo, poi sbaglia e continua a fare lo stesso - ha commentato il mister -. I giocatori crescono anche in questo, vuol dire che ha personalità. Anche quando sbaglia tante volte a mettere un cross di sinistro ci riprova sempre, e stiamo parlando di un 2005. C'è una crescita molto importante. Mi aspetto che facciano lo stesso anche i grandi, vorrei si prendessero più responsabilità. I segnali in questi momenti qua te lo danno loro, avendo già vissuto dei campionati in carriera».

«Non abbiamo buttato via il lavoro di mesi per una partita no, i ragazzi hanno sempre dimostrato il loro lavoro e hanno voglia di fare bene tutti i giorni - ha concluso il tecnico -. L’importante è ripartire subito forte, capire cosa è mancato e cosa si deve ancora migliorare. Ci restano sei partite da affrontare con lo stesso entusiasmo di sempre. Vogliamo sempre vincere perché quella è la gioia più grande del calcio. Ora stacchiamo per qualche giorno, ci lecchiamo le ferite e poi ripartiamo».

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