È il calcio di luglio, va bene… ma che bella Dea col Norwich

È il calcio di luglio, va bene… ma che bella Dea col Norwich
31 Luglio 2019 ore 08:15

È calcio di luglio, va bene. Il risultato non conta, va bene. La squadra è ancora in fase di preparazione, va bene. Amici atalantini, fatte le dovute premesse a favore di chi ha iperboli emozionali troppo frequenti (non eravamo da retrocessione dopo lo Swansea, non siamo i più forti d’Europa adesso), resta un fatto importante: l’Atalanta di oggi è tremendamente simile all’Atalanta di ieri che ha conquistato il terzo posto in A, con in più due gran bei giocatori come Muriel e Malinovskyi. Questo vuol dire che davanti, quando Ilicic (male ieri sera) e Gomez (molto bene dal 30’) devono tirare il fiato, Gasperini ha nuove e importanti alternative per la corsa in campionato, Coppa Italia e Champions.

 

 

Primo tempo complicato, finale in crescendo. Come spesso è accaduto, anche martedì sera la Dea ha fatto capire che se la gara fosse durata ancora un quarto d’ora è probabile che si sarebbe arrivati ad un punteggio ancora più largo. Nel primo tempo il Norwich ha giocato meglio e con più aggressività, il gol di Cantwell (16’) ha portato meritatamente in vantaggio i canarini che con il centravanti finlandese Pukki (29 gol nella passata stagione di Championship) e la freccia di colore Hernandez ha spesso fatto lavorare duro i difensori di Gasperini e Gollini. Passata la sfuriata, Gomez ha acceso la luce al 33’ con una bella giocata in verticale e da quel momento tutta la squadra è sembrata risvegliarsi. Attacchi corali, sovrapposizioni, giocate decise e lineari con un Muriel che sarà ancora un po’ indietro ma che è dotato di colpi e “frustate” che fanno accapponare la pelle. Il gol è un gentile regalo del difensore Klose (45’), ma già in precedenza il numero 9 colombiano aveva sfiorato per due volte la rete con tiri repentini.

 

 

Ripresa da applausi, segna anche Barrow. Dopo il riposo, con Malinovskyi in cabina di regia avanzata e Gomez attaccante al posto di Ilicic, l’Atalanta ha pian piano aumentato i giri del motore e il calcio “gasperiniano” ha fatto la differenza. Il gol del 2-1 è da manuale, dopo un controllo Var (anche nelle amichevoli, incredibile) la personale doppietta di Muriel è stata messa nero su bianco con Malinovskyi, Zapata e de Roon che sono entrati nel racconto di un fraseggio verticale palla a terra da stropicciarsi gli occhi. Dopo il vantaggio il Norwich ha cambiato quattro o cinque giocatori e la gara è virtualmente finita perché i cambi dei nerazzurri sono di livello superiore e in rapida successione si sono visti un gol di mano annullato a Zapata, un salvataggio sulla linea di Aarons sullo stesso numero 91, una rovesciata di Masiello che se segna viene giù lo stadio e le ultime due reti di Pasalic (altra bella azione corale) e Barrow con un contropiede palla a terra innescato dal solito Malinovskyi. Ennesima rimonta, altra bella gara e sensazione netta che se gli sprazzi di Swansea (nel primo tempo) diventano una costante nei 90 minuti, come avvenuto a Norwich, ci sarà ancora da divertirsi.

 

 

Muriel e Malinovskyi già in palla. Il colombiano arrivato a giugno è già in discreta forma. La condizione non è ancora quella dei giorni migliori, ma si vede che ha colpi da grande giocatore e la sfida più grande di Gasperini è portarlo ad una condizione che resista nel tempo: se ci riesce, l’Atalanta avrà preso davvero un altro grande giocatore. Perché i guizzi che ha nello stretto il numero 9 della Dea li hanno davvero in pochi, in questo attacco è un lusso avere alternative come lui. Altra bella sorpresa il numero 18 ucraino: è entrato in tutte le azioni più importanti della ripresa avviando con il suo mancino il 2-1 di Muriel e il 3-1 di Pasalic prima dell’assist per Barrow del 4-1. Malinovskyi è molto veloce sia di testa che di piede, la soluzione che trova è quasi sempre la più efficace e nonostante i pochi giorni di lavoro con i compagni si vede già che il suo inserimento procede alla grande. Nel finale di gara il tecnico Gasperini lo ha piazzato dietro due punte di ruolo e i risultati sono stati ottimi.

 

 

Norwich – Atalanta 1-4 (1-1)

Norwich (4-2-3-1): Fahrmann; Byram (76’Aarons), Godfrey, Klose, Lewis; Trybull (63’McLean), Leitner (76’Vrancic); Cantwell (63’Roberts), Buendia (83’Idah), Hernandez (66’Srbeny); Pukki (63’Drmcic). All. Farke

Atalanta (3-4-1-2): Gollini (86’Rossi); Djimsiti (73’Castagne), Palomino (86’Okoli), Masiello (83’Ibanez); Hateboer, De Roon (66’Freuler), Pasalic (86’Pessina), Gosens (73’Reca); Gomez (59’Zapata); Ilicic (43’Malinovskyi), Muriel (73’Barrow). All. Gasperini

Arbitro: Peter Banks.

Reti: 16’ Cantwell(N), 45’ e 62′ Muriel(A), 84′ Pasalic(A), 91′ Barrow(A)

Ammoniti: 18′ de Roon(A), 35′ Tribull(N)

Note: spettatori 12.577 (ospiti 113)

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