Che Campionato ci aspetta (Tullio Gritti l'ha già stravinto)

Che Campionato ci aspetta (Tullio Gritti l'ha già stravinto)
Atalanta 13 Agosto 2018 ore 09:46

Ridendo e scherzando, tra un turno di Europa League e gli spifferi di mercato, il campionato di serie A è ormai alle porte e tra una settimana si riparte. Come ci arriva l’Atalanta? Cosa manca e dove può arrivare la squadra nerazzurra? Facciamo il punto della situazione e raccontiamo pure una bella storia a lieto fine che ha portato il vice di Gasperini, Tullio Gritti, a sconfiggere ben due tumori nel giro di pochi mesi.

 

 

La nuova serie A, il livello si è alzato. Scorrendo le rose delle squadre che parteciperanno alla prossima serie A ci sono una serie infinita di buoni motivi che fanno pensare a un campionato di alto livello come forse negli ultimi anni non c’è mai stato. La Juventus con Cristiano Ronaldo ha fatto un salto da Champions in avanti, ma squadre come l’Inter e la Roma non sono affatto da trascurare: sono arrivati tanti giocatori, altri sono partiti, ma nel complesso le rose sembrano decisamente migliorate.

Le due incognite più grandi sono senza dubbio Napoli e Milan. I partenopei dopo l’ottima avventura di Sarri in panchina hanno cambiato mister puntando forte su Carlo Ancelotti. È però innegabile che perdere il portiere (Reina) e il regista (Jorginho) senza innesti di altissimo valore e rimanendo con gli stessi giocatori nel pacchetto di attaccanti è un bel rischio. Il Milan, per il secondo anno di fila, ha fatto un mercato frizzante e ha inserito due elementi di valore come Caldara e Higuain perdendo Bonucci: sulla carta, miglioramenti evidenti, ma le incognite sono molte.

 

 

Dove si posizione l’Atalanta? La distanza con le prime forse è aumentata (oltre alle squadre citate c’è pure la Lazio che non va sottovalutata) e dunque i nerazzurri possono ambire di certo a un posto in Europa League (sarebbe la terza qualificazione di fila), ma è difficile pensare più in grande. Lo stesso tipo di obiettivi sono nelle mire anche di Fiorentina, Torino e Sampdoria, con la Dea che oggi sembra comunque più avanti grazie a una organizzazione di gioco da applausi e a elementi che ancora devono esplodere che sono comunque molto interessanti.

Per la salvezza, affare che non interessa la Dea, ma che va comunque monitorato, ci sono alcune squadre un po’ più indietro di altre: le tre neopromosse, ad esempio, hanno già fatto vedere qualche difficoltà evidente. Parma, Frosinone ed Empoli sono state spazzate via in Coppa Italia rispettivamente da Pisa (0-1), SudTirol (0-2) e Cittadella (0-3) e se le premesse sono queste il rischio di un campionato chiuso a gennaio sul fondo della classifica non è poi così remoto, con differenze abissali tra chi punta in alto e chi non vuole affondare.

 

 

Gritti, il dottor Bruzzone e la voglia di vincere. Chiudiamo con la bella storia che racconta la voglia di vincere di mister Tullio Gritti. Per mesi, nel rispettoso silenzio che ha avvolto una vicenda tanto personale quanto delicata, abbiamo seguito l’evoluzione della malattia di un uomo che non ha mai mollato e che anche quando stava male si è sempre presentato a Zingonia per affrontare le difficoltà con lo spirito di chi vuole guardare avanti e vincere. Sempre. Tullio Gritti è il secondo di Gasperini, dopo Atalanta–Lione dello scorso 7 dicembre si è deciso a mostrare una cisti nella zona inguinale al dottor Marco Bruzzone e il medico atalantino, genovese di nascita, ma ormai nerazzurro in tutto e per tutto, ha subito capito che si trattava di una cosa seria.

Esami e approfondimenti hanno portato al primo intervento di asportazione di un tumore maligno. Pochi mesi dopo, a giugno, Gritti ha dovuto affrontare un secondo intervento a cuore aperto per rimuovere un secondo tumore (stavolta benigno) che avrebbe potuto creare problemi in futuro. Chemioterapie e radioterapie non lo hanno fermato, momenti difficili ce ne sono stati, ma ora l’uomo ombra del mister è pronto per la nuova sfida con il sorriso dei giorni migliori e capelli tutti nuovi di cui è orgogliosissimo. Bravo Tullio, lo spirito da guerriero che hai mostrato è un esempio per tutti. Mai mollare.