L'editoriale di Xavier Jacobelli

Canta e balla, Bergamo: una notte così non la dimenticheremo mai

Questa storica qualificazione porta l’Atalanta in paradiso e con sé il calcio italiano. Si merita tutta questa felicità

Canta e balla, Bergamo: una notte così non la dimenticheremo mai
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di Xavier Jacobelli

Canta e urla di gioia, Atalanta. Balla e piangi, Bergamo, con i tuoi Eroi, Gasperini, i Percassi, Pagliuca, perché una notte così non la dimenticherà mai. La notte più bella della tua storia, la notte più preziosa, la notte della Dea della corsa capace di un’impresa eccezionale: la qualificazione alla semifinale di Europa League, 36 anni dopo la semifinale di Coppa delle Coppe con il Malines, in panchina Emiliano Mondonico.

Lassù qualcuno ti ama davvero, Atalanta: hai eliminato una delle squadre più famose e più prestigiose del mondo, la grande favorita per la vittoria finale. Hai cominciato a batterla a casa sua per 3-0 e hai ribadito la tua forza a Bergamo, sia pure perdendo di misura con il Liverpool nella cui bacheca, ad Anfield. sono allineate 6 Champions League, 1 mondiale per club, 3 Coppe Uefa, 4 Supercoppe Uefa, 19 titoli inglesi, 8 Coppe d’Inghilterra, 10 Coppe di Lega, 16 Community Shields.

Basti questo palmarès per avere un’idea della grandezza dell’exploit gasperiniano e della mostruosa prova collettiva di orgoglio, resilienza, capacità di sacrificio dell’Atalanta, che ha chiuso addirittura in crescendo. Lo Stadium è stato teatro di un’eccezionale saggio di maturità, che esalta Bergamo.

La capacità di resistere allo choc del gol iniziale su rigore di Salah, con Musso maiuscolo, è stata sublimata dalla ripresa che ha visto i Reds sbattere e risbattere contro l’organizzazione tattica di una squadra con gli attributi di una vera Grande e la tenacia di un gruppo che non si è mai arreso e ha sempre lottato. Tutti gli uomini di Gasperini sono stati straordinari per il modo in cui hanno giocato questa partita che consegna l’Atalanta all’élite del calcio europeo.

E che dire dell’eccezionale sostegno di un pubblico in estasi, mai fermo nell’appoggiare la squadra, nel secondo tempo giocato con un’intensità, un pressing, una personalità degna della semifinalista dell’Europa League. «Questa è la partita più importante della nostra storia», aveva avvertito Gasperini alla vigilia. Aveva ragione.

Questa storica qualificazione porta l’Atalanta in paradiso e con sé il calcio italiano che grazie anche alla vittoria della Fiorentina schiererà la quinta squadra nella prossima Super Champions League. Canta e urla di gioia, Atalanta. Balla e piangi con i tuoi Eroi, Bergamo. Ti meriti tutta questa felicità.

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Maurizio Cavagna

Tutti a Marsiglia, tutti a Dublino, e mercoledì si vede se si aggiunge Tutti a Roma. L'è l'an bu, come dicevano quelli che ora stanno lassù.

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