Capitan Masiello è il migliore Applausi ai ragazzi della Curva

Capitan Masiello è il migliore Applausi ai ragazzi della Curva
Atalanta 17 Settembre 2017 ore 21:38

Tanti cambi, qualche ottima prestazione come quella di Masiello e nel complesso un bel mucchio di indicazioni positive per il tecnico e i tifosi. L’applauso più grande? Certamente ai ragazzi della Curva tornati nel settore ospiti: per tutta la gara la spinta dei bergamaschi è stata decisiva.

 

 

Gollini 6,5: prima da titolare in stagione, al 17’ è bravo in tuffo a sporcare il cross di Castro per Hetemaj e dopo un primo tempo abbastanza tranquillo deve capitolare al 52’ sul destro angolato di Bastien che lo infila dalla distanza. Bravo al 60’ in tuffo su Birsa, miracoloso su Inglese all’80’: prestazione positiva.

Masiello 7,5: gara quasi perfetta in fase di copertura, al 65’ cerca fortuna in avanti con un destro dal limite che sfila sul fondo di poco ma nel complesso è il più bravo di tutti. Con la fascia di capitano al braccio.

Caldara 6,5: sbaglia poco o nulla, spesso è in anticipo su Inglese e l’unico mezzo errore è forse la poca pressione sul centravanti del Chievo in occasione del vantaggio veronese.

Palomino 6,5: al 41’ salva un gol quasi fatto di Tomovic, ringhia su ogni avversario fino alla fine e anche da esterno mancino di copertura dietro Kurtic nella difesa a quattro non demerita affatto.

 

 

Hateboer 6: il potenziale è enorme, si innesca a intermittenza ma va anche detto che è alla terza gara consecutiva e quindi un minimo di difficoltà ci può stare.

de Roon 6,5: va vicinissimo al gol al 26’ con desto di controbalzo che Sorrentino mette in angolo da campione. Si ripete al 29’ e ancora una volta il portiere di casa è bravissimo. Più quantità che qualità, ma nel complesso buona partita.

Freuler 6: gara normale per uno che ci ha abituato a prestazioni di gran lunga più importanti. Esce dopo un’ora abbondante senza aver lasciato il segno nel cuore del gioco. (67’ Cristante 6,5: cerca subito la via del gol con un bel destro da fuori area, entra con il piglio giusto e complessivamente il suo impatto è positivo).

Castagne 5,5: si propone sempre con grande generosità, ma rispetto alle ultime uscite non è così efficace, anche se qualche buon pallone lo mette in mezzo (74’ Orsolini 6,5: ha il grande merito di guadagnarsi il rigore del pareggio, lascia l’impressione di giocare un po’ da solo, ma è il classico elemento in grado di vivacizzare i finali di gara).

 

 

Ilicic 6,5: parte molto bene sulla destra, al 6’ guadagna un rigore che viene tolto solo dal Var e al 29’ è ancora vittima della tecnologia visto che il gol del vantaggio viene annullato per fuorigioco. Al 58’ Sorrentino respinge ancora da fenomeno il suo tocco ravvicinato, a volte sembra estraniarsi, ma stringi stringi è sempre nel cuore dell’azione.

Kurtic 5,5: al 10’ spara in curva un’occasione clamorosa servita da Castagne, è il peccato originale perché se nel resto della gara giochi senza essere mai decisivo, alla fine dei conti, quell'errore diventa fondamentale.

Petagna 5,5: cerca di dare un’altra volta un grande contributo alla causa ma è stanco e si vede. Lascia il campo dopo un tempo senza particolari squilli. (52’ Gomez 7: segna il rigore dato con il Var su Orsolini ma è un dettaglio: uno come lui, in partite come queste, può sempre combinare qualcosa di molto importante).

All. Gasperini 7: sceglie il turnover ancora più spinto del previsto e la squadra non ne risente minimamente, l’Atalanta gioca e crea ma non bisogna farsi trarre in inganno da un pareggio strappato all'ultimo respiro: questa gara era assolutamente da vincere. Pazienza, avanti con fiducia.