C’è un’autostrada per l’Europa Ma attenzione, dietro è bagarre

C’è un’autostrada per l’Europa Ma attenzione, dietro è bagarre
04 Aprile 2017 ore 09:23

Un tranquillo lunedì primaverile, un post-vittoria baciato dal sole con i giocatori in pieno relax e gli addetti ai lavori che pensano e ripensano a come celebrare il pokerissimo di Genova nel modo giusto. Il turno di Serie A numero 30 è quasi finito, manca solo Inter-Sampdoria. I milanesi la vincono facile, pensano in tanti. E invece succede l’incredibile: la squadra di Giampaolo vince per 1-2 in rimonta e la corsa all’Europa League si infiamma ancora di più. Mancano otto partite alla fine, i risultati del fine settimana hanno cambiato parecchio gli scenari e quindi è meglio ripassare un po’ la classifica.

 

 

Fiorentina in corsa, attenzione al Crotone. La sconfitta dell’Inter contro la Sampdoria e il clamoroso pareggio del Milan a Pescara aprono scenari che fino a due settimane fa sembravano ormai impensabili. In questo momento in Europa League ci andrebbero la Lazio (quarto posto, 60 punti), l’Atalanta (quinto posto, 58 punti) e l’Inter (sesto posto, 55 punti) ma la posizione del Milan (settimo posto, 54 punti) e della Fiorentina (ottavo posto, 51 punti) permettono a rossoneri e viola di continuare a guardare con grande fiducia alla corsa europea. La formazione di Sousa, in particolare, è riuscita a conquistare due vittorie di misura a ridosso della sosta (1-0 a Crotone e 1-0 interno con il Bologna) mangiando ben 5 punti alla formazione di Pioli. Le vittorie dell’Atalanta contro Pescara e Genoa hanno invece permesso a Gasperini di mantenere le distanze e lasciare a Inter, Milan e Fiorentina la bagarre per il sesto posto. È ancora presto, ma sia i toscani che il Crotone (terz’ultimo a -5 dall’Empoli) sono riusciti a rimettersi in gioco dando nuova vita a partite che sulla carta potevano sembrare quasi segnate.

Il calendario: tanti incroci interessanti. Detto della classifica, diamo uno sguardo rapido al calendario delle prossime giornate. L’Atalanta nel prossimo turno troverà il Sassuolo, poi ci sarà la trasferta di Roma e poi le gare contro Bologna, Juventus, Udinese, Milan, Empoli e Chievo. La Lazio, avanti di due punti rispetto alla Dea, deve ospitare il Napoli e poi dovrà giocare contro Palermo, Roma, Sampdoria, Fiorentina, Inter e Crotone: la metà delle sfide sono scontri diretti con chi corre per la Champions e chi insegue per l’Europa League. Passando alle squadre che inseguono l’Atalanta e ricordando che i bergamaschi sono sotto negli scontri diretti sia con la Lazio che con l’Inter, la formazione milanese troverà sulla sua strada Crotone, Milan (nel giorno di Roma-Atalanta, in anticipo alle 12.30), Fiorentina, Napoli, Genoa, Sassuolo, Lazio e Udinese e considerando anche la corsa salvezza, le gare complicate sono addirittura cinque su otto, senza considerare che parecchie sono in trasferta.

Il Milan e la Fiorentina sono attardate ma hanno la possibilità di rientrare in corsa sia grazie ad alcuni avversari morbidi che attraverso molti incroci decisamente interessanti. Il Milan domenica affronta il Palermo, poi avrà l’Inter, l’Empoli, il Crotone, la Roma, l’Atalanta, il Bologna e il Cagliari: pochi ostacoli complicati, ben tre delle ultime quattro in classifica e un paio di avversarie senza obiettivi. La squadra viola dovrà incontrare Sampdoria ed Empoli prima di Pasqua, l’Inter subito dopo e poi Palermo e Sassuolo prima di Lazio, Napoli e Pescara.

 

 

Atalanta, niente calcoli: vanno giocate tutte per vincere. Indubbiamente, il successo di Genova ha cambiato radicalmente l’inerzia della corsa all’Europa ma è necessario che a Zingonia si continui con lo stesso approccio di sempre: avanti, a testa alta, per vincere. Non ci sono calcoli da fare né bisogna guardare troppo ai risultati delle altre per evitare di perdere di vista l’obiettivo che è quello di arrivare più in alto possibile. Non a 70 punti, non a 74 o a 76. Il più in alto possibile. E il primo a non voler abbassare la tensione è proprio Gasperini che, statene certi, preparerà ogni gara da qui al 28 maggio come se fosse davvero la finale di Champions League. Avanti Dea!

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