Esperienza finita

Ciao Palo, "hombre vertical": sparito sul più bello, un vero peccato non salutarlo

Il contratto dell'argentino è ufficialmente scaduto il 30 giugno 2024. Peccato che la sua esperienza si sia chiusa così, senza nemmeno un abbraccio

Ciao Palo, "hombre vertical": sparito sul più bello, un vero peccato non salutarlo
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di Fabio Gennari

Nel momento del congedo di una stagione storica, irripetibile e unica dell'intera storia atalantina, trovare un momento per salutarlo forse sarebbe stato complicato. Al netto di cosa sia successo tra il tucumano e mister Gasperini, c'è una cosa che accomuna i tifosi della Dea: il dispiacere per non aver potuto salutare con un bell'applauso e un abbraccio collettivo José Luis Palomino.

Tifosi e compagni hanno imparato, nel tempo, a conoscere e apprezzare il numero 6 argentino il cui contratto nerazzurro è ufficialmente scaduto ieri, ovvero il 30 giugno 2024.

Palomino nelle ultime stagioni ha avuto tantissimi problemi fisici e l'incidente col doping, che si è risolto fortunatamente in breve tempo e con la sua piena assoluzione. Ma quello che al numero 6 nerazzurro è sempre stato riconosciuto è lo spirito di sacrificio e la voglia di mettersi a disposizione. Senza soluzione di continuità.

Da qualche mese - era la vigilia di Cagliari-Atalanta -, però, le strade di Palomino e della Dea si sono divise e oggi tutto passa ufficialmente nel cassetto dei ricordi. Ripensando al suo percorso con la Dea, sono due gli episodi che tornano subito in mente. Il primo è la rete a Crotone che il 10 febbraio 2018 regalò il pareggio sotto il diluvio. Il secondo è l'autorete conto l'Inter nel giorno del rientro in campo dopo la squalifica per doping e il gol, stavolta nella porta giusta, che lo ha un po' rivalutato pochi minuti dopo.

Buona fortuna Palo, peccato sia finita così con questo assordante silenzio. Nei giorni della festa più bella che Bergamo abbia mai vissuto, sarebbe stato giusto ci fossi anche tu.

Commenti
Francesco Giuseppe

Davvero. Perchè farlo sparire così dai tifosi, dalla squadra e dalla città? Un peccatissimo.

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