Primo tempo con tante occasioni e la Fiorentina in vantaggio, ripresa di rincorsa con pareggio nel finale che porta il bottino stagionale a 59 punti. L’Atalanta, nel cantiere del Franchi, “festeggia” il secondo anniversario della notte di Dublino pareggiando 1-1 a Firenze e chiudendo il campionato 1015/1016 con 59 punti e il settimo posto.
Nuovo logo, esposizione speciale allo Store di Bergamo
Prima di mettersi in viaggio verso Firenze, nel giorno della presentazione del nuovo logo l’Atalanta ha predisposto nello store di Bergamo in viale Papa Giovanni XXIII una speciale esposizione che racconta la storia del simbolo atalantino nel corso della storia, che è ormai alle soglie dei 120 anni. Si tratta di un rimando storico suggestivo e di grande impatto, nel giorno del secondo anniversario della vittoria a Dublino. L’Atalanta ha scelto di celebrare in grande stile il lancio del nuovo logo, che richiama il passato ma si proietta nel futuro.
In uno stadio-cantiere, due squadre da ricostruire
Il Franchi, raggiunto da Bergamo dopo un viaggio abbastanza lungo a causa dei soliti ingorghi tra A4 e A1, si presenta come un grande cantiere e la Curva Fiesole in costruzione è ancora abbastanza indietro. Il resto dell’impianto è pieno a metà, ci sono ampi vuoti e poco trasporto per due squadre che in estate saranno probabilmente rivoltate come un calzino per tornare a vivere emozioni forti. Il settore ospiti, con appena 65 nerazzurri al seguito, espone uno striscione che ricorda Dublino: «Passa il tempo ma non l’emozione, due anni fa a Dublino Atalanta campione!».
Sette volti nuovi rispetto al Bologna, spazio per tanti
Palladino decide di giocarsi l’ultima dando un po’ di spazio a chi ha giocato meno nell’ultimo periodo. Sportiello tra i pali, Hien dietro, Musah e Pasalic in mezzo con Bellanova, Sulemana e Samardzic alle spalle di Raspadori. Sono i “volti nuovi” di una squadra che ha solo l’obiettivo di chiudere il campionato nel migliore dei modi, consapevole che la Conference ormai è certa e che non ci sono altre velleità di poter salire più in alto, ma nemmeno pericoli di sprofondo. Tante assenze anche nella Fiorentina, che schiera gli ex Gosens, Brescianini e Piccoli dal primo minuto.
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Cinque occasioni per la Dea, ma papera di Sportiello e Viola avanti
Nella prima parte del primo tempo l’Atalanta costruisce almeno cinque palle gol, il portiere di casa Christensen respinge sempre con bravura e al primo tiro in porta dei padroni di casa è Piccoli a segnare, sfruttando un errore macroscopico di Sportiello, che prende goffamente gol sul suo palo non riuscendo a fermare il pallone (semplice) dell’ex atalantino. Dopo il gol preso, la Dea prova a ripartire ancora, ma i bergamaschi non trovano il guizzo giusto per creare pericoli dalle parti del secondo portiere viola, oggi in campo al posto di De Gea.
Autorete di Comuzzo nel finale, la Dea chiude a 59 punti
Termina con un pareggio la stagione dell’Atalanta targata Palladino. Nel finale, il cross di Zappacosta viene infilato alle spalle di Christensen da un tocco maldestro di Comuzzo, i nerazzurri fino a quel momento avevano rischiato di subire il 2-0, ma sfiorato anche più volte il pareggio per una sfida che alla fine si chiude con un risultato che porta un punto ciascuno, ma non aggiunge nulla alla stagione di bergamaschi e toscani. Nel finale, per la Dea, esordio di Vavassori al posto di Sulemana (che aveva sfiorato un gran gol), per il resto poco da segnalare. Ora l’attenzione passa alle valutazioni che nei prossimi giorni dovranno animare le giornate nerazzurre. Sotto tutti i punti di vista.
Fiorentina-Atalanta 1-1
Reti: 40’ Piccoli (F), 82’ aut. Comuzzo (F)
Fiorentina (4-3-3): Christensen (87’ Lezzerini); Dodo, Rugani (67’ Pongracic), Comuzzo, Gosens (76’ Balbo); Fabbian, Mandragora, Brescianini (67’ Ndour); Gudmundsson (76’ Solomon), Piccoli, Harrison. All. Vanoli.
Atalanta (3-4-2-1): Soprtiello; Scalvini (67’ Djimsiti), Hien, Ahanor; Bellanova (46’ Zappacosta), De Roon (81’ Scamacca), Pasalic, Musah; Sulemana (81’ Vavassori), Samardzic (61’ De Ketelaere); Raspadori. All. Palladino
Arbitro: Perri di Roma
Ammoniti: 47’ Sulemana (A), 60’ Ahanor (A)