Cinque esaltanti motivi europei per continuare a sognare Lione

Cinque esaltanti motivi europei per continuare a sognare Lione
06 Dicembre 2017 ore 11:09

Cska Mosca, Sporting Lisbona, Celtic Glasgow e Atletico Madrid sono le quattro terze classificate dei primi gironi di Champions League che hanno fallito la qualificazione agli ottavi ma si sono garantite un posto ai sedicesimi di Europa League. Nel freddo martedì sera bergamasco, la notizia arriva dalle gare del massimo trofeo continentale e anche se il livello delle compagini in gioco è alto bisogna attendere ancora un po’ per capire davvero chi può incrociare la strada della Dea. E noi nel mentre che facciamo? Semplice, spieghiamo i cinque motivi per cui vincere il girone di Europa League è fondamentale per la squadra nerazzurra.

 

1) Entusiasmo travolgente

Dobbiamo continuare a sognare. Alla vigilia della sfida ai francesi del Lione, Bergamo sogna il primato nel girone. Al Covo di Campagnola, dove la Curva ha chiamato a raccolta i tifosi per dare una mano nella preparazione di ben quindicimila bandierine per la coreografia, sono arrivate centinaia di persone. Qualcuno parla addirittura di cinquecento presenze e di una fase di preparazione che sarebbe andata benissimo. La febbre da Europa League, dopo la straripante vittoria di Liverpool e gli 11 punti in classifica, è totale. Giovedì sera alle 19, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, ci sarà ancora una volta il pubblico delle grandi occasioni, dalla Francia sono attesi un migliaio di supporters ma la convinzione di tutti è che la gente dell’Atalanta sarà ancora una volta decisiva. Contro Everton (3-0) e Apollon Limassol (3-1), l’Atalanta ha costruito la sua qualificazione e adesso c’è la concreta possibilità di chiudere il discorso addirittura da primi in classifica. Il sogno certamente continuerà, perché non farlo in grande?

 

2) Vincere per crederci ancora

Vincere il girone di Europa League può sembrare un dettaglio ma non lo è affatto. Se arrivi primo puoi evitare le vincitrici dei vari gironi e le formazioni che scendono dalla Champions essendosi qualificate al terzo posto. I nomi che circolano sono già parecchio intriganti, ma a febbraio i turni diventano ad eliminazione diretta e quindi la prospettiva cambia: da sei partite da gestire si passa a 180′ minuti, lo spazio per recuperare diventa sempre meno. Uscire da primi del girone in un raggruppamento con Lione ed Everton non può che contribuire ad aumentare l’autostima del gruppo, con la qualificazione già in tasca sarebbe folle partire con la strategia prima del calcio d’inizio: il Lione è oggettivamente più forte ma intanto è a pari punti con noi, quindi andiamo ad aggredirli senza paura e poi vada come vada. Arrivare davanti ai francesi non potrà che far schizzare in alto l’autostima di tutti, per farcela basta non perdere o pareggiare subendo al massimo un gol.

 

3) I giocatori in Coppa volano: sfruttiamo la scia

I giocatori atalantini, sul campo, hanno dimostrato che in Europa League il livello di tensione, applicazione, grinta e approccio sono diversi tra campionato e coppa. Sarà qualcosa di istintivo, ma i risultati e gli andamenti delle partite certificano come l’avventura europea dopo 26 anni stia galvanizzando davvero tutti. Dal Papu Gomez all’ultimo panchinaro, quando c’è da battagliare per la Coppa il livello di alza. Questo stato d’animo sta caratterizzando molti protagonisti, sia i titolari che le prime alternative hanno grande voglia di mettersi in mostra, anche perché la vetrina del Mondiale è ormai nel mirino e c’è da sfruttare ogni occasione. Non ci sono particolari pressioni da parte dell’ambiente o della società, tutto quello che arriva d’ora in avanti è qualcosa di unico e quindi nessuno, giocatori in primis, vuole tirarsi indietro. Ogni minuto, ogni azione, ogni gol e ogni vittoria contribuirà alla storia.

 

4) Gasperini ha ancora tante pagine di storia da scrivere

Nonostante ricostruzioni più o meno fantasiose di contatti con Cairo e il Torino, Gasperini in Europa League ha una di quelle possibilità che probabilmente non ha mai potuto giocarsi in tutta la carriera. La qualificazione ottenuta l’anno scorso, benché sia arrivata con una serie incredibile di record, era già stata strappata anche con il Genoa un paio di stagioni prima ma il percorso netto che la Dea sta facendo rappresenta qualcosa di grandioso anche per il condottiero di Grugliasco. Vincere il girone di Europa League può significare per Gasperini farsi notare sia a livello nazionale che internazionale; già la storia dell’Atalanta che sbaraglia la concorrenza dell’Everton nel girone piace a tutto il pubblico del calcio, ma se dovesse arrivare anche il primato davanti alla squadra che gioca nello stadio della finale tutto sarebbe ancora più bello. Avanti mister, c’è un’altra grande pagina di storia da scrivere e tutta la città è pronta a spingere forte.

 

5) Più si vince, più si incassa

Continuare a fare punti non significa soltanto centrare un risultato sportivo. Dal punto di vista economico, la partecipazione al girone di Europa League ha portato 2,6 milioni di euro, cui vanno aggiunti centoventimila euro a punto e seicentomila euro in caso di successo nel gruppo. La partecipazione ai sedicesimi di finale vale cinquecentomila euro, da questo semplice calcolo sono escluse le quote commerciali. Complessivamente, non è sbagliato sostenere che più si va avanti più la società incassa (anche dalle sponsorizzazioni sulle maglie e al botteghino) e quindi nel bilancio arrivano nuove e preziose risorse. Ovviamente non parliamo del livello di incasso che la Champions League garantisce, ma mentre in campionato la squadra cerca di restare attaccata al treno per la qualificazione, in Europa League dal prossimo turno ci saranno appuntamenti molto importanti a pochi giorni l’uno dall’altro (i sedicesimi si giocano il 15 e il 22 febbraio) con una posta in palio decisamente alta. Sia sportivamente che economicamente parlando.

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