Atalanta
Caos Covid

La Asl di Torino blocca i granata, si va verso il 3-0 a tavolino per l'Atalanta

La gara non si giocherà. I nerazzurri dovranno comunque presentarsi e verrà assegnata loro la vittoria. Poi valuteranno le autorità competenti

La Asl di Torino blocca i granata, si va verso il 3-0 a tavolino per l'Atalanta
Atalanta 05 Gennaio 2022 ore 17:34

di Fabio Gennari

Atalanta-Torino, gara valida per la prima giornata di ritorno del campionato di Serie A, non si giocherà. La Asl di Torino ha infatti bloccato per cinque giorni tutto il gruppo granata dopo che nella mattinata di oggi è emersa un'ulteriore positività ai tamponi e quindi per i piemontesi di Juric non sarà possibile né partire alla volta di Bergamo né, successivamente e con ogni probabilità, presentarsi allo stadio di Torino per la gara contro la Fiorentina di domenica 9 gennaio.

Per l'Atalanta si tratta di una novità importante. Il programma dei nerazzurri cambia di poco, la squadra probabilmente si sottoporrà a una seduta di allenamento mattutina al Centro Bortolotti ma nel pomeriggio si presenterà regolarmente allo stadio, come se la gara si disputasse. In queste situazioni, come già successo ad esempio nella gara mai giocata tra Udinese e Salernitana prima di Natale, si deve comunque andare in campo, dove sarà presente anche la terna arbitrale. Dopo 45' minuti viene registrata l'assenza dell'avversario e si procede con il 3-0 a tavolino. Tutto il resto viene deciso dagli organi competenti.

Il fatto di avere una gara dal risultato "pendente" per più settimane non è sicuramente una situazione ideale. L'anno scorso, visti i vari impegni in calendario, Lazio-Torino (tanto per fare un esempio legato ancora al mondo granata) venne giocata quasi alla fine del campionato e la stessa Juventus-Napoli si recuperò addirittura nel mese di aprile, cioè dopo la sfida di ritorno. La sensazione, visti i tanti positivi presenti in quasi tutte le squadre, è che non si tratterà di un caso isolato e in assenza di regole ben definite ogni intervento delle Asl (o le Ats, in Lombardia) di competenza può stravolgere il calendario.