Le pagelle dopo il Cagliari

Col Cagliari si salva Scamacca, per il resto tante prestazioni negative e tante valutazioni sul futuro

Qualche sufficienza c'è, ma sono più gli uomini che hanno deluso. Su tutti, Bellanova, ma anche de Roon e mister Palladino non si salvano

Col Cagliari si salva Scamacca, per il resto tante prestazioni negative e tante valutazioni sul futuro

Poco da salvare, tanti pensieri che vengono sul futuro e la sensazione che per puntare a qualcosa di importante nella prossima stagione serva un rinnovamento profondo in estate. Alla fine, nel 3-2 subito dal Cagliari il migliore è Scamacca, pochi gli altri nerazzurri che si salvano.

Carnesecchi 6: non può nulla sul primo gol di Mendy (dopo appena 17″), è invece bravo a parare il destro di Deiola all’8’, ma la ribattuta di Mendy (con deviazione di Djimsiti) è letale. A inizio ripresa prende il 3-2 da Borrelli con una palla che rimane lì dopo il salvataggio di Kolasinac, mentre al 78’ ipnotizza Belotti che gli si presenta davanti dopo lo scivolone di Scalvini. Tutto sommato, il suo lo ha fatto.

Scalvini 5: giornataccia. Sorpreso dal gol di Mendy dopo 17”, è bravo ad andare nello spazio al 45’ e a mettere per Scamacca il pallone del 2-2. Al 47’ Folorunsho lo salta troppo facilmente e Borrelli segna il 3-2, mentre nel finale scivola lasciando a Belotti un contropiede in campo aperto, poi fortunatamente sprecato. Brutta gara.

Djimsiti 5: mal posizionato sul gol del vantaggio di Mendy, lotta ma fatica. Dopo un primo tempo ripreso, è lui ad andare a terra sul destro fintato da Folorunsho da cui nasce il gol decisivo di Borrelli.

Kolasinac 6: l’unico che in difesa tiene. Salva in spaccata su Deiola la palla del possibile 3-0, si ripete sul destro di Folorunsho, ma la palla rimane lì e Borrelli insacca. Sfortunato, ma comunque sempre sul pezzo. (73’ Kossounou 6: entra nel finale quando l’Atalanta cerca il forcing, dietro si limita a controllare la situazione).

Bellanova 4,5: Mendy è tutto solo dopo 17” in area di rigore e lui è in ritardo. La prima parte della sua gara è estremamente negativa e lo si vede in tante piccole cose. Esce poco prima dell’ora di gioco e al suo posto si mette De Ketelaere. (57’ Krstovic 5: si muove tanto e non lo fa nemmeno male, ma all’82’, servito in area da Pasalic, conclude con il destro a colpo sicuro e Caprile salva con un miracolo in angolo. Da quella posizione bisogna fare gol).

De Roon 5: molle nel contrasto con Deiola che calcia in porta e trova Carnesecchi pronto a respingere, attorno al 20’ sbaglia prima un disimpegno e poi l’intervento in area. Non una prestazione positiva, anche lui in affanno. (73’ Ederson 6: finale di gara con l’unico obiettivo di sostenere l’azione offensiva).

Pasalic 6: prova il gol in rovesciata e se fosse entrato sarebbe stato un capolavoro. Cerca spesso di rilanciare l’azione offensiva e mette Krstovic solo davanti al portiere. Prova a cucire il gioco, non gioca una delle sue partite migliori, ma alla fine strappa il 6.

Zappacosta 5: sul primo contrasto con Adopo da cui nasce il vantaggio sardo rimane a terra, ma non c’è fallo. Ha colpe sul gol di Borrelli, perché se Kolasinac va a chiudere e toccherebbe a lui controllare il numero 29 del Cagliari. (57’ Zalewski 6: entra con il giusto piglio, prova a mettere dentro palloni importanti e chiude anche due buone azioni in verticale).

De Ketelaere 5: non pervenuto. In partite come queste, dove prima delle qualità tecniche serve tanto agonismo, fatica a entrare in gara e non si mette mai in luce. Prestazione negativa. (77’ Samardzic 6: mette sulla testa di Scamacca un pallone invitante all’89’ che Caprile para con un balzo felino. Probabilmente andava inserito prima).

Raspadori 4,5: un pesce fuor d’acqua. Nella ripresa gioca in una posizione diversa e qualcosa in più riesce a fare, ma la sensazione è che con le sue qualità si possa vedere molto, molto di meglio.

Scamacca 6,5: inizia male, perde duelli e litiga con Mina, rischiando pure grosso dopo aver subito il 2-0 per una reazione. Poi s’accende: al 40’ piazza sul palo lontano un bel destro a giro che vale il 2-1, al 45’ pareggia i conti su cross basso di Scalvini. Nel secondo tempo, con Krstovic vicino, gioca più spalle alla porta per far salire i compagni ed è prezioso. All’89’ costringe Caprile alla grande parata in tuffo. Il migliore, anche se servirebbe più continuità nei 90′ di gioco.

Palladino 5: il tempo delle belle parole è finito. Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia non ci si aspettava certo di essere sotto 2-0 contro il Cagliari dopo 8’. I giocatori ci sono, le scelte della ripresa sono coraggiose, ma serve molto altro per trasformare le intenzioni in qualcosa di concreto.