La coperta è davvero corta: se non c’è Djimsiti, l’Atalanta contro il Bologna giocherà con uno tra Obric e de Roon in difesa, oppure passerà al 4-2-3-1 dal primo minuto.
L’albanese anche ieri (15 maggio) ha lavorato individualmente, ma non è ancora detta l’ultima parola. Palladino, atteso in conferenza attorno all’ora di pranzo, potrà fornire indicazioni più precise, ma comunque alla vigilia della seduta di lavoro pomeridiana e della sfida di domani la preoccupazione c’è.
La contemporanea assenza di Scalvini (problema alla caviglia), Kossounou (lesione muscolare) e Hien (squalificato) crea non pochi problemi. Davanti a Carnesecchi ha già giocato de Roon in passato, ma c’è anche l’opzione Obric (Under 23), ma non va dimenticato che Kolasinac, titolare certo con Ahanor, ormai sembra avere giusto un’oretta di autonomia e vorrà evitare in ogni modo problemi o acciacchi in vista del prossimo, ormai imminente, Mondiale.
Se la scelta dovesse ricadere sul 4-2-3-1, spazio a un attaccante in più (Zalewski con Raspadori e De Ketelaere dietro Krstovic i favoriti) e la coppia Bellanova–Zappacosta sulla linea dei difensori.
Le soluzioni ci sono, con qualche adattamento la squadra sarà comunque competitiva e sarà curioso capire se, durante la sfida, il mister darà spazio a qualche altro elemento, come ad esempio il giovane Vavassori, che è ormai aggregato alla Dea dei grandi da qualche giorno. Oppure Levak, centrocampista di ottime prospettive.