Nicola Corrent non allenerà l’Atalanta Under 23. Quella che sembrava la pista più calda per eventualmente sostituire Salvatore Bocchetti sulla panchina nerazzurra è sfumata, in quanto l’allenatore classe 1979 ha scelto di restare al Parma.
Il retroscena
I dialoghi tra la dirigenza nerazzurra e il tecnico veronese erano stati, fino a una settimana fa, particolarmente incoraggianti. Tra le parti si era raggiunto un accordo verbale di massima, con contatti definiti da persone vicine al club nerazzurro come molto positivi. Ma alla fine ha prevalso la volontà del Parma di non lasciar andare il proprio allenatore della Primavera.

Il club emiliano ha presentato a Corrent un rinnovo di contratto triennale, accompagnato da promesse importanti sul suo futuro professionale, inclusa la prospettiva, in un orizzonte più lontano, di poter guidare la prima squadra. Lusinghe concrete che hanno fatto pendere la bilancia dalla parte della continuità.
La riconferma del 47enne era nell’aria già da qualche giorno, quando le voci di un possibile addio – alimentate anche dall’interesse di un paio di club di Serie B, Carrarese e Catanzaro, oltre che dell’Atalanta U23 – avevano iniziato a circolare con insistenza. Oggi, 19 giugno, è arrivata l’ufficialità del rinnovo.
Voci di corridoio
Tra gli altri nomi circolati nelle ultime settimane c’era anche quello di Luca Tabbiani, attuale allenatore del Trento. Tuttavia, il tecnico ligure ha firmato il proprio rinnovo con i gialloblù trentini già a fine maggio, legandosi al club anche per la prossima stagione. Un accordo che rende di fatto molto complicato un suo approdo a Bergamo in questa finestra di mercato.

Ancora più complessa la pista che avrebbe portato a Marco Turati, ex allenatore del Siracusa. Il tecnico avrebbe già firmato un contratto biennale con il Catanzaro, raccogliendo l’eredità di Alberto Aquilani, nel frattempo accasatosi al Sassuolo.
I casting continuano
L’Atalanta Under 23 si ritrova dunque al punto di partenza. Il direttore sportivo Fabio Gatti è al lavoro per valutare tutte le opzioni possibili: un tecnico che sappia lavorare con i giovani, che esprima un calcio propositivo e che sia disposto ad adottare la difesa a quattro, in coerenza con la filosofia che Maurizio Sarri porterà in prima squadra.