Non sono indiscrezioni

Cosa c'è di vero nelle voci di mercato che parlano di Robin Gosens al Newcastle

Clamoroso l'affondo del sodalizio inglese, che offre al terzino tanto e ha moltissimi soldi. Il tedesco, però, non ha accettato ancora l'offerta

Cosa c'è di vero nelle voci di mercato che parlano di Robin Gosens al Newcastle
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di Fabio Gennari

Premessa: questa volta non siamo di fronte a una semplice voce di mercato. C'è davvero l'interesse del Newcastle, club che occupa il penultimo posto in Premier League, per l'esterno atalantino Robin Gosens e considerando la forza economica della nuova proprietà del club inglese, il fondo saudita Pif (400 miliardi di dollari di patrimonio stimato), non ci sono dubbi che una soluzione, se il giocatore accettasse la destinazione, tra le due società si possa trovare. In condizioni "normali" si potrebbe anche pensare di forzare sul prezzo e non cedere, ma qui è molto diverso. Estremamente diverso.

Detto della forza economica del Newcastle, mai come questa volta è la decisione del giocatore a essere il vero e proprio ago della bilancia. Da quanto risulta dopo alcune verifiche molto precise fatte nelle ultime ore, non è assolutamente vero che Gosens ha già accettato la proposta degli inglesi. Chiaro che sul piano economico non ci sono dubbi, i sauditi propongono il quadruplo dello stipendio che il tedesco percepisce a Bergamo: coi bonus siamo oltre i 4 milioni di euro a stagione per 5 anni. Ma non si tratta solo di una questione di ingaggio.

Già nella passata stagione Gosens aveva il Leicester sulle sue tracce. Lo stipendio offerto dalle Foxes era alto (sopra i 3 milioni), ma alla fin non ci fu l'accordo, sia perché l'Atalanta chiedeva tanto (40 milioni di euro) ma, soprattutto, perché il Leicester non partecipava alla Champions League mentre per giocatori del livello (e con la mentalità) di Gosens non contano solo i soldi ma pure gli obiettivi. E questo potrebbe seriamente diventare il punto della questione.

Il tedesco è vicino al rientro e il Newcastle è molto interessato. Se Gosens facesse una scelta professionale, la questione non si porrebbe, perché i soldi (tantissimi) di una squadra che rischia la retrocessione e che certamente l'anno prossimo non farà le coppe non bilanciano minimamente la possibilità di giocare da protagonista per meritarsi la chiamata al Mondiale dalla Germania. E Gosens, a questa cosa, tiene tantissimo: non ne ha mai fatto mistero. Diversamente, l'Atalanta davanti a una potenza economica simile (ripetiamo: 400 miliardi di patrimonio e 250 milioni di euro spendibili sul mercato nelle prossime tre stagioni) non può resistere. Saranno due settimane di mercato intense.

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