Animo Dea, ci si salva adesso Ecco quanti punti ti servono

Animo Dea, ci si salva adesso Ecco quanti punti ti servono
Atalanta 23 Febbraio 2016 ore 15:20

Undici partite senza una vittoria, e tra i tifosi atalantini si impone, purtroppo, una domanda: quanto manca davvero alla salvezza? Con 12 giornate di campionato ancora da disputare è precoce fare tabelle, ma un minimo di ragionamento critico, la situazione della Dea lo impone, dando un occhio al calendario e agli incroci in programma, facendo ipotesi su quanto potrebbero fare i nerazzurri e quanto le altre squadre in zona salvezza.

 

Atalanta-Fiorentina

 

Sotto i 30 punti sono tutte invischiate. In primis, il quadro generale. Sotto i 30 punti, quindi dall’Atalanta al Verona, ci sono le 8 squadre che oggi sembrano quelle destinate a giocarsi la salvezza. Ovviamente non sono tutte nella stessa situazione né possiamo certamente considerare fuori dai giochi Chievo (31) e Torino (32), ma per ora la Dea deve dare un occhio alle squadre dalla 13esima posizione in giù. Partendo da qui, il primo dato è relativo alla media punti di chi oggi si trova al terz’ultimo posto, così da poter fare una proiezione sulla fine campionato. Il Frosinone è a quota 23 punti in 23 partite, la media è di 0,88 a partite e moltiplicando per le 12 gare che mancano al 15 maggio si arriva a circa 33/34 punti. Mettiamoci qualche exploit e arriviamo a 35/36: questa potrebbe essere la quota salvezza per rimanere in Serie A. Analizzando le ultime stagioni, il dato trova più di una conferma: nel 2014/2015 retrocesse il Cagliari con 34 punti, l’anno prima il Catania con 32 mentre nelle tre stagioni precedenti (2012/2013, 2011/2012 e 2010/2011) toccò a Siena, Lecce e Sampdoria andare in Serie B, sempre con 36 punti.

 

Atalanta-Fiorentina

 

Tanti scontri diretti, occhio agli incroci. Con questi numeri, l’Atalanta per sentirsi tranquilla ha bisogno ancora di 7-8 punti, dunque un paio di vittorie in 12 partite e qualche pareggio. La valenza dei punti in palio, poi, aumenta considerevolmente anche in relazione al calendario delle partite. A partire già dal prossimo turno: nel giorno di Carpi-Atalanta si giocano anche Palermo-Bologna, Chievo-Genoa, Sampdoria-Frosinone e Udinese-Verona. Per l’Atalanta, il caso peggiore consiste in una sconfitta a Modena in concomitanza con i successi di Verona e Frosinone: il vantaggio sulla terz’ultima (a quel punto la Sampdoria) si ridurrebbe di 4 punti, che valgono 5 per gli scontri diretti.

In caso di pareggio a Carpi, dai 5 punti che valgono 6 sulla Sampdoria (peggiore combinazione) si salirebbe a 6 punti che valgono 7 (pari tra Samp e Frosinone) oppure 7 punti che valgono 8 se i ciociari perdessero a Marassi. Vincendo la gara contro la banda Castori, i nerazzurri raggiungerebbero quota 32 e indipendentemente dai risultati delle altre la forbice sulla Serie B potrebbe già essere ampia. Se il prossimo turno è zeppo di partite interessanti, nel giorno di Atalanta-Juventus (6 marzo, giornata numero 28) il calendario propone: Verona-Sampdoria, Bologna-Carpi, Genoa-Empoli e Frosinone-Udinese. Anche in questo caso, il risultato tra i nerazzurri e i campioni d’Italia andrà confrontato con quello delle dirette concorrenti, ma i tanti scontri diretti non possono che favorire la Dea: se una squadra vince l’altra perde.

 

Atalanta-Fiorentina

 

L’obiettivo vero? 4 punti entro Pasqua. Badando al sodo, l’Atalanta ha bisogno di fare almeno 4 punti entro Pasqua, cioè nelle prossime 4 partite contro Carpi, Juventus, Lazio e Bologna. Non sarà certamente facile per chi dallo scorso 6 dicembre ha messo insieme la miseria di 5 punti in 11 partite, ma la grande dote della prima parte di campionato permette anche di non aver bisogno di un’impresa. Per la Dea è fondamentale non perdere domenica sul campo dei biancorossi, chiaramente la vittoria è il risultato più ambito vista la dose di morale che darebbe, ma pareggi come contro Frosinone o Sampa diventano decisivi nell’economia di una stagione e non vanno mai disprezzati. Per capirlo basta guardare il numero di vittorie: l’Atalanta è a quota 7 in tutta la stagione, il Frosinone terz’ultimo ne ha ottenuta solo una in meno (6), ma la differenza è fatta dai pareggi. Se con il Carpi arrivasse un pari, l’obiettivo primario diventa poi limitare i danni con Juventus e Lazio e cercare il bottino pieno contro il Bologna a Bergamo. Quella sì una partita da vincere per l’Atalanta che vuole salvarsi.

La salvezza si conquista in casa. Da qui al prossimo 15 maggio, la squadra di Reja giocherà a Bergamo contro: Juventus, Bologna, Milan, Roma, Chievo e Udinese. Sei gare perfettamente bilanciate tra grandi squadre e compagini di pari livello. Considerando che in trasferta ci sono altre possibilità di fare punti (Carpi, Torino, Palermo e Genoa) la situazione è molto chiara: in trasferta bisogna sudarsi ogni punto, a Bergamo occorre vincerne almeno 2 su 6. La matematica, come sempre, aiuterà a far tornare i conti salvezza. Tutti abbiamo sognato nel girone di andata, ma adesso bisogna essere concreti. Restare in Serie A è fondamentale, il resto viene dopo.

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