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Parola del mister

Cosa ha detto Gasperini a L’Eco: «Le grandi ci trattano da squadretta, ma siamo forti»

Il condottiero nerazzurro ha parlato alla vigilia della rincorsa finale in campionato e Coppa Italia ipotizzando gli scenari futuri

Cosa ha detto Gasperini a L’Eco: «Le grandi ci trattano da squadretta, ma siamo forti»
Atalanta 29 Marzo 2021 ore 09:34

di Fabio Gennari

La sensazione, per l’ennesima volta, è quella di un uomo calato al massimo dentro al Mondo Atalanta. Parla della sua squadra con fierezza, fissa gli obiettivi ma non mette pressione, immagina una Dea sempre più forte e crede fermamente che si possa fare qualcosa di ancora più grande. Gian Piero Gasperini ha rilasciato una lunga intervista a L’Eco di Bergamo, pubblicata oggi (lunedì 29 marzo). Due pagine zeppe di spunti che si leggono tutte d’un fiato e lasciano una serie di interrogativi affascinanti. Per il presente e per il futuro.

«Siamo forti ma sempre migliorabili» è la frase che chiude il pezzo a firma Pietro Serina, un concetto che torna anche nella parte dove il tecnico disquisisce del mercato facendo capire che la società è molto più avanti rispetto ad altre volte. «Bisogna giocare d’anticipo, non è facile migliorarsi ma quest’anno ci stiamo già muovendo. Si sta programmando» è il mantra del Gasp che conferma come non servano «scommesse su sconosciuti» e nemmeno «arrivi dell’ultimo minuto».

Pur senza svelare (ovviamente) gli obiettivi, il tecnico della Dea lascia capire che si cercheranno giocatori che conoscono già il nostro campionato e che difficilmente saranno in avanti. O forse no. «Otto giocatori sono troppi in attacco, qui ci sono ragazzi eccezionali ma queste situazioni diventano pericolose per l’allenatore», ha sottolineato il mister di Grugliasco facendo intendere che le zone in cui si può intervenire sono altre. Difesa? Centrocampo? Doveroso indagare nelle prossime settimane, a prescindere dal piazzamento finale.

Oltre a un’importante sottolineatura tattica, che fa pensare a un modulo come quello di Verona usato solo in qualche occasione («Non è il mio calcio, i difensori fanno i difensori e gli attaccanti fanno gli attaccanti: c’è poco interscambio», il commento del Gasp), due dettagli fanno riflettere: «Coppa Italia o Champions League? Faccio all-in, ma il massimo è la Champions. Gli ultimi due anni con i big ci hanno migliorato», è la considerazione del tecnico sul finale di stagione, ribadito anche dal record che vorrebbe migliorare, ovvero «il terzo posto». Formidabile motivatore.

Siccome la corsa non si fa da soli, Gasperini definisce l’Atalanta come «un’intrusa» nella lotta al vertice e posa l’attenzione anche sul mercato e sulle cosiddette «corazzate mediatiche». «Penso ai rumors di mercato – dice il mister nerazzurro -, ci trattano ancora come la squadretta nella quale fare razzia. Vogliono creare disturbo ma non si rendono conto che qui il club e l’ambiente sono molto forti». E tutto questo, detto da chi ha ancora tre anni di contratto e a Bergamo «si sente a casa», è qualcosa che emoziona ed esalta. Tutti.

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