Il post partita di Roma-Atalanta è stato caldo. Caldissimo. Le ricostruzioni, che già nella tarda serata di ieri (5 settembre) sono iniziate a circolare dallo stadio Olimpico, raccontavano di un acceso confronto verbale tra il direttore sportivo della Roma, l’ex nerazzurro Tony D’Amico, e l’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi. Quest’ultimo, a fine partita, avrebbe rivolto parole poco carine nei confronto del ds giallorosso, seguendolo addirittura fino al parcheggio, dove sarebbe stato fermato da alcuni uomini della sicurezza.
I due hanno lavorato fianco a fianco per quattro stagioni, quest’estate la Dea ha cambiato corso con l’arrivo di Cristiano Giuntoli e nella capitale si è ricomposto il gruppo di lavoro con lo stesso D’Amico, mister Gasperini e altri elementi dello staff tecnico e medico che erano già assieme a Bergamo.
Nel corso della giornata di oggi sono arrivati anche i comunicati ufficiali da parte delle due società, a confermare che qualcosa c’è stato. Ma se quello della Roma, di fatto, metteva nero su bianco le ricostruzioni giornalistiche della mattinata, è nella missiva dei nerazzurri che ci sono elementi che mettono tutto in discussione.
La Roma ha scritto: «AS Roma esprime pieno sostegno al direttore sportivo Tony D’Amico in relazione a quanto accaduto al termine della gara contro l’Atalanta. Il club ritiene inaccettabile il comportamento tenuto dall’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, nei confronti di un proprio dirigente e sottolinea la correttezza dimostrata da D’Amico, che ha evitato qualsiasi reazione. AS Roma sottoporrà l’accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva per le opportune valutazioni».
Nel giro di pochissimo, ecco il comunicato nerazzurro: «Atalanta BC respinge con fermezza le valutazioni espresse da AS Roma nei confronti del proprio amministratore delegato Luca Percassi. Il club, ritenendo opportuno non alimentare ulteriormente la vicenda attraverso dichiarazioni pubbliche, si dichiara assolutamente disponibile fin da subito a sottoporsi a ogni necessario confronto con gli organi della giustizia sportiva, al fine di verificare le circostanze richiamate».
Dalle verifiche effettuate, non ci sarebbe stato alcun intervento di uomini della sicurezza o personale dello stadio (qualcuno ha scritto addirittua di forza dell’ordine…), ma uno scambio tra i due dirigenti nei pressi del parcheggio dell’impianto è invece confermato. Da sottolineare che Percassi, come sempre, era in tribuna con diversi membri della famiglia.
A questo punto, saranno le autorità competenti a chiarire quanto avvenuto. I rapporti con l’ex ds non sono effettivamente dei migliori e sarà importante chiarire chi ha provocato chi e in che termini. Va sottolineato che spesso in tribuna ci sono confronti (anche molto accesi) tra dirigenti, arrivare a uno scambio di comunicati (avviato dalla Roma) è quantomeno singolare. Roma-Atalanta, di fatto, non è ancora finita.