I destini offensivi nerazzurri passano per i piedi del Papu

I destini offensivi nerazzurri passano per i piedi del Papu
Atalanta 06 Settembre 2017 ore 09:53

Le fortune dell’Atalanta nelle prossime quattro partite contro Sassuolo, Everton, Chievo e Crotone passano principalmente dalla crescita in fase di conclusione del capitano, il Papu Gomez. Dopo la sosta per le nazionali, la squadra nerazzurra si rituffa in campionato e per battere il Sassuolo e ottenere la prima vittoria servirà il contributo di tutti. Una menzione particolare la merita certamente il numero 10 argentino e la pericolosità in zona gol degli orobici passa principalmente dalle sue giocate.

 

 

Buon avvio, due volte migliore in campo per la Dea. Nonostante qualcuno sostenga che non sia ancora stato decisivo come in passato, Gomez nelle prime due giornate è stato eletto (stando alle statistiche della Lega di Serie A) il miglior atalantino della squadra. Combinando i vari parametri fisici, tecnici e tattici, a lui è stata riservato il titolo di MVP e in effetti, a ben guardare, tutti i palloni migliori sono nati dalle sue invenzioni: con la Roma ben otto cross al centro per i compagni, a Napoli l’assist per Cristante e tante altre giocate preziose. La condizione atletica sta migliorando, anche a Caravaggio sabato scorso si sono visti ottimi spunti e anche se la tara tecnica del match va considerata (si giocava con una buona squadra ma di Lega Pro) è parso chiaro come lo stesso numero 10 atalantino si senta bene dal punto di vista fisico e questo lo porti a tentare sempre la giocata, non tanto per lo spettacolo quanto per rendere sempre più efficace la manovra offensiva.

Il grande tema: gli automatismi con Gosens. Uno dei grandi temi di questo avvio di stagione è la convivenza sulla corsia mancina con il tedesco Gosens. La vicenda Spinazzola si è conclusa con la permanenza a Bergamo (mai stata davvero in dubbio) dell'esterno azzurro, ma l’infortunio patito in Nazionale contro la Spagna (distorsione alla caviglia) costringerà il ragazzo di Foligno a restare ai box almeno per 15 giorni. In attesa del suo recupero, negli allenamenti e nelle partite Gomez giocherà ancora con Gosens e urge trovare il completo affiatamento. Intendiamoci, non è qualcosa di strano e il tempo gioca tutto dalla parte di Gosens, ma è innegabile che le sgroppate di Spinazzola, le sue sovrapposizioni e il feeling che ormai si era perfezionato tra lui e Gomez, in questo momento, mancano parecchio al numero 10 atalantino. Tatticamente Gosens potrebbe anche essere più prezioso per Gomez, visto che in fase di copertura è più abile rispetto a Spinazzola, e l’interazione e la conoscenza tra il tedesco e l’argentino sono destinate a migliorare, ma attualmente la ricerca del giusto feeling tra i due rappresenta un tema molto interessante.

 

 

La medicina migliore? Le prossime gare. Oltre ad allenamenti e sedute tattiche, per bocca dello stesso Gasperini più volte è stato ribadito come la via migliore per crescere siano le partite con in palio tre punti. L’Atalanta in calendario avrà quattro impegni ufficiali molto interessanti sia per la Serie A che per l'Europa League, ma anche per lo sviluppo tecnico del progetto 2.0 del tecnico di Grugliasco. Contro Sassuolo, Everton, Chievo e Crotone la squadra nerazzurra ha davvero la possibilità di fare risultati importanti visto che non ci sono ostacoli insormontabili. Il rispetto per ogni avversario è la prima regola per non prendere gli impegni sotto gamba e non rischiare dal punto di vista psicologico di peccare in concentrazione, ma è chiaro che non è la stessa cosa affrontare a Bergamo Missiroli e Falcinelli piuttosto che Nainggolan e Dzeko. Tra l’altro, tre dei prossimi quattro impegni la Dea li giocherà con il pubblico amico completamente a favore e anche in trasferta a Verona con il Chievo è molto probabile che si facciano sentire con maggior forza i sostenitori orobici rispetto a quelli di casa. L’ambiente, ancora una volta, sarà determinante.