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Le scelte

Difesa a quattro o ancora de Roon? I dubbi del Gasp in attesa di risposte su Demiral

Con tanti giocatori assenti, è dura capire cosa passa per la testa del mister. Tutto dipenderà da dove giocherà l'olandese

Difesa a quattro o ancora de Roon? I dubbi del Gasp in attesa di risposte su Demiral
Atalanta 22 Ottobre 2021 ore 09:23

di Fabio Gennari

La domanda che serpeggia tra i tifosi è: adesso chi gioca? Nel corso della giornata saranno effettuati gli esami strumentali per capire come sta Demiral, la sua assenza contro l'Udinese è altamente probabile e, considerando che anche Toloi è più fuori che dentro, davanti a Musso si apre una bella falla: come coprirla? Continuare con la difesa a tre che, per inciso, ha fatto davvero molto bene a Manchester, oppure giocare a quattro?

Il conto è presto fatto. Senza Toloi, Djimsiti e Demiral, ovvero lo schieramento titolare di inizio stagione, il mister dei nerazzurri sarà costretto a insistere con Palomino (e speriamo che il tucumano non sia in riserva di energie) lanciando al suo fianco, per la prima volta da titolare, l'ex Verona Lovato. Il terzo difensore potrebbe essere, come a Old Trafford, Marten de Roon: la prestazione dell'olandese è stata positiva, ma è chiaro che poterlo sfruttare in mezzo al campo sarebbe molto diverso.

L'alternativa è affrontare l'Udinese con il 4-2-3-1: Zappacosta, Maehle e Pezzella si contenderebbero i posti da terzini e de Roon, Koopmeiners e Freuler le maglie da centrocampisti centrali. Zapata centravanti è una certezza, alle sue spalle Malinovskyi è quasi certo di giocare, mentre per le altre due posizioni ci sono Ilicic, Muriel, Miranchuk e Pasalic che possono dare una mano.

L'Udinese non attraversa un grande momento, senza Pereyra squalificato e con Deulofeu che ha una caviglia malmessa è chiaro che la pericolosità della formazione friulana cala parecchio, ma bisogna comunque stare in campana e cercare di portare a casa punti importanti anche in un momento come questo, in cui ci sono poche alternative per rifiatare e affrontare le gare con meno insidie sul piano fisico. È un momento in cui tocca dare tutto, ma da bergamaschi è l'ultima cosa che preoccupa.