Difesa super, Toloi su tutti La malasorte frena il Papu

Difesa super, Toloi su tutti La malasorte frena il Papu
Atalanta 24 Agosto 2018 ore 00:49

Tanti buoni voti, una difesa super con la palma del migliore in campo che si merita Rafael Toloi ma che può essere ampiamente allargata a parecchi compagni. Nella serata in cui Gollini resta a guardare e si prende senza voto, l’Atalanta chiude sullo 0-0 e l’unico grande rammarico è che il risultato finale sia solo 0-0. Animo e pazienza, adesso tocca andare a giocarsela in Danimarca, ma siamo l’Atalanta, che problema c’è?

 

 

Gollini sv: inoperoso per tutto il primo tempo, resta a guardare anche nella ripresa e a chi pensava che questi danesi fossero più pericolosi di bosniaci e israeliani forse toccherà ricredersi.

Toloi 7: partenza spumeggiante in anticipo costante, chiusura di partita generosa con il numero 2 sempre in aiuto ai compagni del reparto offensivo. In mezzo, oltre 90 minuti di livello assoluto che certificano come l’Atalanta abbia un autentico leader tecnico in difesa.

Mancini 7: la scelta a sorpresa del mister che una settimana prima lascia intendere come questo ragazzo non possa essere ora un centrale e poi nella gara di coppa lo mette… centrale. Vince tutti i duelli con N’Doye e lo fa pure ammonire, gara gagliardissima.

Masiello 7: anche lui come i compagni è bravissimo sia in fase di tenuta che soprattutto in anticipo. Se prendi la palla sempre prima dell’avversario è chiaro che non ci siano troppi pericoli per la tua squadra. Nel finale si spinge anche in avanti.

 

 

Hateboer 6: ci prova al 38’ su assist di de Roon ma la palla termina alta. Altra buona occasione al 60’ con una spaccata di sinistro che Joronen salva in tuffo e poi sinistro mancino deviato in angolo quasi alla fine: meno pimpante di altre volte, forse da quella parte serviva più gamba.

De Roon 6,5: moto perpetuo al servizio dei compagni, gioca una partita enorme per quantità e, se la generosità non è più una sorpresa, ormai pare chiaro che la crescita anche dal punto di vista tattico sia costante.

Freuler 7: nemmeno 30” e ruba un gran pallone mandando Barrow all’uno contro uno. Al 15’ costringe Joronen alla respinta goffa ma efficace e fino al fischio finale ha il pregio enorme di non perdere mai il pallone riuscendo anche nei recuperi difficili quando il tocco non è dei migliori.

Gosens 6,5: si propone sempre, è bravo a seguire i movimenti del Papu e al minuto 88’ ha anche la freddezza di raccogliere il cross di de Roon dalla destra e di scaricare verso l’incrocio dei pali un sinistro violento che Joronen devia in angolo.

 

 

Pasalic 6: prima conclusione pericolosa al 7’ con il mancino, spesso gioca palloni interessanti ma non riesce quasi mai ad entrare nel vivo del gioco e durante il riposo Gasperini decide di toglierlo per inserire Zapata e aumentare il peso offensivo. (46’ Zapata 6: entra bene, al 69’ viene stoppato da Joronen ma è sempre molto vivo anche se la precisione e la rapidità non sono ancora quelli giusti. In crescita costante)

Barrow 5,5: poco dopo la mezz’ora segna il gol del vantaggio in modo involontario ma viene annullato per fuorigioco (32’). Nella ripresa si muove meglio sull’esterno e nel finale cerca pure un paio di buone conclusioni, ma non è lucidissimo e si vede. Unico insufficiente di serata. (80’ Cornelius sv: dentro nel finale per cercare l’assedio, non riesce mai a calciare in modo pericoloso ma almeno lotta)

Gomez 7: al 6’ cerca il gol da antologia con un pallonetto da metà campo che Joronen blocca. Ci riprova al 16’ con un destro violento che si spegne alto di poco. A inizio ripresa combina bene con Zapata e cerca il destro vincente, ma mette alto (48’). Al 66’ il suo destro è quasi perfetto ma termina fuori di un niente. Peccato per un po’ di sfortuna però non c’è molto da fare, testa alta e pensiero da rivolgere subito alla sfida di ritorno.

 

 

All. Gasperini 6,5: manda in campo una squadra che, sia con i titolari che con le riserve che entrano nella ripresa surclassa gli avversari in tutto e per tutto non riuscendo a sbloccare il risultato solo per un pizzico di malasorte. Giocando in questo modo, tra una settimana a Copenaghen la gara non può finire ancora 0-0. E anche se fosse, ci sono i supplementari. Animo mister, adesso pensiamo a fare gol in casa loro.

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