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Svolta epocale

Diritti Tv ’21-’24, la Lega ha scelto Dazn. Vedere tutte le partite dell’Atalanta sarà un caos…

Sky sarà sostituita dalla piattaforma streaming che già da tre anni manda in diretta le gare del massimo campionato italiano e non solo. Il problema, per i tifosi, ora saranno infrastrutture e costi

Diritti Tv ’21-’24, la Lega ha scelto Dazn. Vedere tutte le partite dell’Atalanta sarà un caos…
Atalanta 26 Marzo 2021 ore 23:32

di Fabio Gennari

La domanda che tanti, tantissimi tifosi si fanno è questa: adesso che Sky è (quasi) fuori, come faccio a vedere le partite della Dea?

La Lega di Serie A, dopo settimane di trattative e di fumate grigie, ha scelto ieri (26 marzo) di affidare la trasmissione delle gare di campionato a Dazn, piattaforma che distribuisce i suoi contenuti principalmente in streaming. I pacchetti assegnati sono il numero 1 e il numero 3, il che significa che per 840 milioni di euro l’anno, Dazn avrà sette partite in esclusiva e tre in co-esclusiva con un partner ancora da definire con l’assegnazione del pacchetto numero 2.

Sky, dopo oltre vent’anni, è dunque fuori dai giochi e se non arriverà una chiusura per circa 70 milioni entro lunedì 29 con l’acquisto del pacchetto numero 2 (c’è in gioco anche Mediaset) alla piattaforma satellitare resteranno solo le coppe (Champions League, Europa League e Conference League).

Per la Lega di A si passa da 973 milioni del triennio 2018-2021 ai (potenziali) 910 del prossimo triennio. Una flessione importante che poteva essere ancora più forte se non fosse intervenuta Tim a supporto di Dazn con una quota (si dice) di oltre 300 milioni di euro.

Per il consumatore interessato alla Serie A il salto è grande. Si passa da Sky (abbonamento alla tv satellitare) a Dazn (solo streaming) e chi volesse avere la certezza di poter vedere tutte le partite di Serie A dovrebbe dotarsi di una connessione a banda larga di buon livello. Il costo dell’abbonamento Dazn dovrebbe essere più basso di quello “Calcio” di Sky, si parla di circa 30 euro al mese, ma c’è da aggiungere anche il costo (fisso) della linea internet. E questo in un Paese in cui, come ha affermato il ministro Colao, «il 60% delle famiglia italiane non usufruiscono di servizi di rete fissa o non hanno accesso a una linea a banda larga».

La partita si gioca quindi su un tema che diventa di interesse nazionale. Secondo Dazn «il 99% delle famiglia può dotarsi di una linea adeguata» e per raggiungere questo obiettivo l’aiuto di Tim sarà importantissimo. Ma resta un nodo pesante da sciogliere: chi volesse vedere la Serie A e le coppe europee dovrà farsi carico di un abbonamento internet, di uno a Dazn e di uno (satellitare) a Sky. Senza parlare del fatto che una parte delle partite di Champions per i prossimi anni se le è aggiudicate Amazon Prime Video.

Solo con i listini in mano si potrà capire se e quanto si spenderà, ma di certo, con anche gli stadi chiusi, vedere le partite sta diventando un’impresa.

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