La terza salvezza vale 30 milioni in diritti Tv

La terza salvezza vale 30 milioni in diritti Tv
23 Giugno 2014 ore 13:06

Si discute in questi giorni l’offerta per il triennio 2015-2018 in merito ai diritti televisivi di serie A. Sky e Mediaset si giocano una partita che vale circa 1 miliardo di euro l’anno ma di tutti questi soldi, l’Atalanta, quanti ne prende?

La terza salvezza consecutiva conquistata dall’Atalanta ha fruttato un introito netto di circa 30,8 milioni di euro derivanti dalla suddivisione dei diritti televisivi. Il totale, relativo ai tre anni di gestione Colantuono in serie A (stagioni 2011-2012, 2012-2013 e 2013-2014), è di oltre 90 milioni di euro. Una cifra non solo importante ma addirittura vitale per lo sviluppo del progetto Atalanta nel medio periodo: lo scudetto vero, per i nerazzurri, è restare in serie A.

Da alcune stagioni la suddivisione della “torta” relativa ai diritti televisivi rappresenta la voce di entrata più importante per tutte le società di serie A. I circa 810 milioni di euro attualmente previsti sono distribuiti tra le 20 formazioni che danno vita al campionato della massima serie e, numeri alla mano, è fin troppo facile capire perché sia di fondamentale conquistare la salvezza. La società nerazzurra ha due fonti di introito che risultano determinanti per il bilancio: “player-trading” (acquisto-cessione giocatori) e diritti televisivi. Quanto più resta costante nel tempo l’incasso garantito dalla permanenza in serie A, tanto meno risultano decisive e necessarie le operazioni sui giocatori.

Dal punto di vista dei parametri di calcolo della spartizione dei diritti tv, la realtà italiana è molto simile a quella spagnola ma profondamente diversa rispetto a campionati come quello inglese e tedesco. La serie A distribuisce le risorse per il 40% in parti uguali, per il 30% in base al bacino d’utenza (popolazione 5% e numero di tifosi 25%), per un altro 25% in base ai risultati sportivi (il 15% per quelli degli ultimi 5 anni e l’altro 10% per quelli storici dal 1947/48 in avanti). Con questa logica, le differenza tra la Juventus che incassa oltre 100 milioni e tutte le altre è significativa: dietro ai bianconeri ci sono Inter e Milan a quota 85 milioni, Napoli e Roma a 60, Lazio a 50 e Fiorentina a 45.

In Inghilterra non viene considerato il bacino d’utenza (il 50% è diviso equamente tra tutte le squadre e l’altro 50% viene distribuito in base ai meriti sportivi e passaggi televisivi) mentre in Germania si calcola tutto solo in base ai risultati ottenuti sul campo. Questa diversa logica applicata al mondo del calcio produce un livellamento più equo di quanto incassato dalle singole squadre: gli introiti del Manchester United (70milioni di euro) sono molto vicini a quelli di squadre come Manchester City, Chelsea, Tottenham e Arsenal che si trovano a soli 5 milioni di distanza. In Germania, le ultime stagioni hanno visto squadre diverse vincere il titolo ed anche se il Bayern Monaco comanda (25 milioni di euro di incassi), lo Stoccarda ottavo in classifica è distante solo 5 milioni di euro proprio grazie ai buoni piazzamenti delle ultime  stagioni.

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