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Bellini, l'incontro per il rinnovo Poi avrà un futuro in società?

Bellini, l'incontro per il rinnovo Poi avrà un futuro in società?
Atalanta 25 Giugno 2015 ore 09:36

Il capitano dell’Atalanta Gian Paolo Bellini e i massimi dirigenti nerazzurri si incontreranno domani, venerdì 26 giugno, per definire il futuro in maglia atalantina del difensore di Sarnico. Dopo i rinnovi di Raimondi e Migliaccio, il recordman di presenze (420 partite ufficiali giocate con la Dea) saprà dunque molto presto quale sarà il suo destino: la possibilità che Bellini continui a giocare a Bergamo anche nel prossimo campionato di Serie A sono molto alte.

Una vita nerazzurra. Pensare a Bellini lontano dall’Atalanta è sembrato fin dall’inizio decisamente strano. Il nocciolo della questione, chiaramente, riguarda la condizione fisica. Due campionati fa la sfortuna costrinse il ragazzo cresciuto nel vivaio nerazzurro a giocare solo 9 partite: complessivamente, negli ultimi 3 campionati, sono stae 35 le presenze in Serie A del giocatore, e a 35 anni suonati l’eventuale rinnovo per un’altra stagione avrebbe un doppio significato. Nelle gerarchie di Reja, Bellini è l’alternativa più difensiva a Davide Zappacosta. Con Masiello e Benalouane ormai promossi al centro, il capitano ha sempre avuto possibilità di giocare, e pur non potendo garantire un campionato intero sa rivelarsi una pedina preziosa. In campo e nel gruppo. Bellini è a Bergamo da 17 stagioni: una vita a tinte nerazzurre che potrebbe avere ancora una stagione da giocatore. Non solo, è possibile che durante l’incontro fissato per venerdì, i Percassi e Bellini discutano anche di cosa accadrà al giocatore dopo il ritiro: che sia su una panchina del settore giovanile o dietro una scrivania, il matrimonio tra l’Atalanta e la sua bandiera è destinato a continuare ancora.

 

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Carmona, Baselli e Zappacosta. Il prossimo fine settimana sarà importante anche per fare il punto della situazione sui tre giocatori nerazzurri che hanno ricevuto richieste concrete in società. Carlos Carmona (Siviglia e Atletico Madrid), Daniele Baselli (Milan e Villareal) e Davide Zappacosta (Fiorentina e Villareal) sono gli unici big dell’Atalanta per cui qualcuno ha fatto concreti passi avanti direttamente con la società. Non ci sono ancora trattative avanzate né si può fissare una scadenza a breve termine, ma la sensazione è che l’Atalanta attenda di piazzare il primo colpo in uscita per dare un po’ di fiato alle casse mentre i passi successivi saranno ponderati in base agli eventi. Per fare un esempio: se Carmona va in Spagna per 6-7 milioni di euro, non è detto che poi lascino Bergamo sia Zappacosta che Baselli. L’agente di quest'ultimi, Beppe Riso, ha specificato che i contatti con il Milan sono continui e quindi si può immaginare che qualcosa da qui a qualche settimana accada. Dall'altro lato, però, il 4-3-3 di Reja può rappresentare per entrambi i ragazzi dell'Under 21 un bel trampolino di lancio per il futuro. La Fiorentina sta osservando con grande attenzione le gesta del ragazzo: spifferi viola raccontano di un Paolo Sousa impegnato a vedere dvd di partite della Dea. Tutto quindi può accadere.

 

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Cigarini resta o va? Nelle ultime ore, è circolata con forza la voce dell’interessamento dello Swansea per il centrocampista emiliano Luca Cigarini. La società gallese si è mossa direttamente con l’agente Giovanni Bia, sono state chieste informazioni sull’ingaggio e sul contratto (circa 800mila euro a stagione fino al 2018) e si è provata a capire la valutazione che l’Atalanta fa del numero 21. L’anno scorso la richiesta era di 10 milioni di euro, con il Sassuolo ci fu un tira e molla infinito che il presidente Percassi chiuse quasi a fine mercato. Indipendentemente dalla cifra richiesta, c’è un ragionamento importante che non bisogna mai perdere di vista ed è meramente tecnico. Se l’Atalanta si priva di Cigarini, è necessario dare a Reja un’alternativa importante in grado di sostituirlo: non un giovane alle prime armi ma un giocatore d'esperienza, in Serie A da tempo. L’obiettivo è sempre quello di migliorare e ringiovanire ma non è ammissibile pensare di costruire una squadra di soli ragazzi. Rosa alla mano, poi, gli interventi più urgenti sono in difesa, e quindi se Cigarini parte è perché a lui e alla società viene fatta un’offerta veramente clamorosa. Questa offerta, oggi, non c’è.

 

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Valzania, i giovani e le ufficialità impossibili. Chiudiamo con alcune voci che nella giornata di ieri hanno fatto sobbalzare più di un tifoso sulla sedia. L’Atalanta, secondo qualcuno, avrebbe chiuso per il giovane Valzania del Cesena (classe 1996, 150 minuti in serie A e 3 presenze con i romagnoli in due stagioni) con una valutazione complessiva di 6 milioni. Lasciandolo a giocare ancora un anno a Cesena, la Dea girerebbe ai bianconeri De Luca (appena riscattato dal Varese), Molina, Kone e Caldara. Forse, anche Varano. «Manca solo l’ufficialità», si è visto scritto su alcuni media molto accreditati. Impossibile, aggiungiamo noi. Il mercato è in continua evoluzione, può sempre succedere di tutto ma almeno due dei giocatori citati non sono a conoscenza di nessun passaggio già definito in Romagna. Qualcuno (De Luca) vuole capire se c’è margine per restare a Bergamo, altri la Serie A l’hanno conquistata sul campo (Molina con il Carpi) o appena sfiorata (Kone con l’Avellino) e come minimo vorranno capire se un piccolo spazio nel nuovo centrocampo a tre della Dea (ideale per le loro caratteristiche) possono ritagliarselo.

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