Una domenica... bestiale che regala nuove certezze

Una domenica... bestiale che regala nuove certezze
Atalanta 10 Aprile 2017 ore 13:19

A mente fredda e con tutte le partite giocate, ecco la grande sorpresa di giornata: il punto conquistato con il Sassuolo è un grande risultato. Lo diciamo con piena consapevolezza e senza eccessi, vincere sarebbe stato ovviamente meglio ma considerare la vittoria l’unico motivo valido per essere felici al cento per cento significa perdere la misura. Siamo l’Atalanta e abbiamo 59 punti in classifica. In questo momento siamo in Europa, mancano sette partite alla fine del campionato e rispetto a sabato alle 14.59 la classifica è perfino migliorata. Pazzesco.

 

 

Posizione e vantaggio invariati: che spettacolo. I nerazzurri hanno strappato in rimonta un punto importantissimo e prezioso contro un Sassuolo, che a Bergamo si è difeso e basta. Un catenaccio vecchio stile fatto di intensità e grinta che è passato agli annali grazie anche ad un super Consigli e ad un errore madornale dell’arbitro Rizzoli: quell’intervento su Masiello al 3’ della ripresa era rigore. Ma il fischietto Bolognese non l’ha assegnato. Passando oltre e scorrendo i risultati di domenica, si trova una vittoria del Crotone in casa con l’Inter che non è così illogica come può sembrare. Senza Gagliardini, la formazione di Pioli si scioglie e il 2-1 dei calabresi ricaccia i milanesi (chiamarli nerazzurri, con quella maglia, è impossibile) a -4 dalla Dea. Ricordate il 7-1 di San Siro? Bene, da quel giorno la squadra di Gasperini ha fatto 7 punti, l’Inter solo 1. Quando i numeri contano più di ogni altra cosa.

 

 

Attenzione al Crotone: l’Empoli rischia grosso. Il successo della squadra di Nicola apre scenari veramente importanti in zona salvezza. L’Empoli è sempre avanti di tre punti rispetto ai pitagorici ma il calendario è tutto a favore… dell’Atalanta. Sabato c’è Fiorentina-Empoli, la domenica dopo Pasqua si gioca Milan-Empoli e in vista ci sono anche Crotone-Milan (34esima), Empoli-Atalanta (37esima) e Crotone-Lazio (38esima): per ovvie ragioni, dunque, queste gare non sono scontate perché è vero che dal punto di vista tecnico non c’è storia, ma è altrettanto vero che certe gare (soprattutto allo Scida) saranno complicatissime. In zona Europa, Milan e Inter si sono scambiate la posizione ma non conta più di tanto perché la Dea deve controllare la distanza dal settimo posto, non chi lo occupa. Tra l’altro, sabato alle 12.30 c’è il derby di Milano e i bergamaschi hanno una certezza: sicuramente resteranno in zona Europa, a prescindere dal risultato che maturerà a Roma. Perdendo a Roma, se vince l’Inter arriva a -1 e il Milan resta a -2, se pareggiano il Milan arriva a -1 e l’Inter a -3, se vince il Milan i rossoneri passano a +1 e l’Inter resta a -4. Ripetiamo, tutto questo se l’Atalanta perde a Roma: risultato non affatto scontato.

 

 

Lazio e Fiorentina, distanze migliorate. L’ultimo dato positivo e inatteso di giornata arriva da Lazio e Fiorentina. La formazione di Paulo Sousa ha pareggiato in doppia rimonta sul campo della Sampdoria. All’ultimo respiro Babacar poteva anche regalare tre punti che sarebbero stati di platino, ma il piedone di Viviano ha cementato una classifica che tiene i Viola sempre a -7 dall’Atalanta. Con sette partite da giocare e un calendario che prevede ancora Inter, Lazio e Napoli sul cammino dei toscani: quindi qualcuno, in quelle gare, perderà terreno. La Lazio, dopo aver passato il turno in Coppa Italia, ha perso nettamente per 3-0 sul campo di casa contro il Napoli di Sarri e il risultato permette ai bergamaschi di accorciare sul quarto posto che adesso è lontano solo un punto. Sabato la squadra di Inzaghi farà visita al derelitto Genoa e se da un lato la crisi dei rossoblù è totale, dall’altro non è nemmeno scontato che la squadra ligure (con quale allenatore in panchina lo scopriremo) continui a perdere: dopo i cinque gol presi dall’Atalanta, ne sono arrivati tre anche a Udine e l’emorragia non può certo continuare.