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Dopo l'agente, anche il ct russo allontana Miranchuk da Bergamo: «Non è soddisfatto»

A gennaio ci sono molte probabilità che il numero 59 russo lasci l'Atalanta per accasarsi in un'altra squadra della Serie A

Dopo l'agente, anche il ct russo allontana Miranchuk da Bergamo: «Non è soddisfatto»
Atalanta 10 Novembre 2021 ore 09:07

di Fabio Gennari

Nei giorni scorsi, in Russia erano circolate alcune dichiarazioni di Vadim Shpinev, procuratore del trequartista dell’Atalanta Aleksej Miranchuk, che annunciava il suo prossimo arrivo in Italia per parlare con i Percassi e risolvere una situazione abbastanza spinosa, ovvero il futuro del suo assistito. Ieri (9 novembre), dal ritiro della Russia con cui il numero 59 atalantino è impegnato, l'allenatore Valery Karpin è tornato sull'argomento confermando come il ragazzo sarebbe in partenza.

«Fisicamente si sente benissimo - ha detto il ct -, ma se Miranchuk è in buona forma o meno potrò dirlo solo dopo la partita contro Cipro. Ci sono solo alcune sfumature psicologiche da considerare, ne ho parlato con lui. Vuole giocare e non è del tutto soddisfatto della sua carriera ora in Italia. Ma ho chiesto ai ragazzi di lasciare tutti i problemi con i rispettivi club al di fuori della nazionale. Questo discorso vale anche per Miranchuk naturalmente».

Secondo i rumors che circolano, Miranchuk vorrebbe restare in Italia e per il momento va rimandato l'eventuale ritorno in patria. Si parla di interessamenti da parte del Sassuolo (con l'Atalanta che non ha mai nascosto il suo interesse per Boga e Berardi), Genoa (con il nuovo corso di Shevchenko le motivazioni sarebbero al top) e Torino, che ha già altri giocatori nel ruolo ma che pare quella più avanti nei discors: il collega Danny Armstrong, corrispondente per Mosca in Inghilterra, ha parlato di un possibile prestito di 18 mesi con obbligo di riscatto ai granata.

La seconda stagione ai piedi di Città Alta non si sta rivelando positiva per Miranchuk. Il ragazzo, dopo un anno di ambientamento, era atteso a uno scatto in avanti sul piano del rendimento e della continuità che però, al momento, non si può certo dire che ci sia stato. Gasperini lo impiega poco, quando il ragazzo scende in campo le prestazioni non sono di alto livello e pur riconoscendogli grandi doti tecniche è chiaro che per una compagine come l'Atalanta serva molto, molto altro.