Dal centro della difesa al comparto dei terzini il passo è breve. Giusto una ventina di metri verso l’esterno, lì dove adesso la prima alternativa è diventato Idele (gennaio 2007, praticamente un ragazzino) che ha 15 anni in meno di Zappacosta (classe 1992) e appena quattro di Bernasconi (classe 2003): il numero 77 di Sora stasera sarà il vice Bellanova, il secondo agirà invece sulla sinistra, dalle parti di Mastantuono.
L’Atalanta sta vivendo un’emergenza continua. Il rientro di Scalvini mette a disposizione del tecnico una preziosa risorsa in più e anche se numericamente le cose non cambiano (entra lui ed esce dai convocati Bellanova), per caratteristiche si riempie un po’ il centro, ma si alleggeriscono le fasce.
La speranza, ovviamente, è che il super lavoro che coinvolge chi è già sceso in campo contro il Frosinone non finisca per affaticarlo troppo: Parma, Kairat e Monza sono gli altri impegni prima della sosta di novembre.
Non sarebbe nemmeno fuori dalla realtà vedere l’esordio di Idele, che ha già giocato una manciata di minuti contro il Pafos in Conference League. Nato a Bergamo da famiglia di origini nigeriane, il ragazzo è arrivato nel settore giovanile dell’Atalanta a 9 anni, quando era ancora un bambino. Dalla stagione 2016/17 veste la maglia nerazzurra e passo dopo passo ha completato tutto il percorso di crescita nel vivaio: il futuro è suo, ma in emergenza potrebbe comunque dare una mano importante al gruppo già oggi.