L'editoriale di Xavier Jacobelli

È proprio vero: Duvan è tornato Duvan e Gasp l'ha recuperato

È proprio vero: Duvan è tornato Duvan e Gasp l'ha recuperato
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di Xavier Jacobelli

Quando si dice un titolo beneaugurante. Il PrimaBergamo in edicola (QUI l'edizione digitale): «Zapata è tornato Zapata, Gasp l’ha recuperato». Dopo 171 giorni, Duvan ha firmato una delle vittorie più importanti della Dea in questa appassionante volata Champions. In cui l'Atalanta c'è, eccome, a due punti dal quarto posto: sono lì a dimostrarlo 4 vittorie, 1 pari e una sola sconfitta nelle ultime 6 partite.

Il colpo di Torino è stato gasperiniamente magistrale, in casa di un Toro che Juric ha rivitalizzato e nel primo tempo ha giocato a specchio con i nerazzurri. Zappacosta ha evitato che le due squadre si annullassero a vicenda, rompendo l’equilibrio con quella progressione irresistibile che ha fulminato Milinkovic-Savic sul suo primo palo. Sportiello, titolare per la terza gara consecutiva, ancora una volta è stato brillante: felino sul tiro di Miranchuk, poi incolpevolmente battuto dal guizzo di Sanabria, ma, per il resto, sempre attento e sicuro.

L’uomo copertina è Zapata: egli ha letteralmente spostato gli equilibri dell’incontro e ha vinto, su input del suo allenatore che, come contro la Roma, di nuovo ha azzeccato i cambi (leggi anche Boga). Onore al trentaduenne attaccante di Calì, secondo miglior marcatore di tutti i tempi in maglia nerazzurra, alla sua determinazione e alla sua forza di volontà: gli infortuni ne hanno condizionato la stagione, ma Duvan non ha mai mollato.

In lui ha sempre creduto Gasperini, che, nei momenti psicologicamente più delicati, l’ha rincuorato, l’ha sostenuto, l’ha mandato in campo anche quando la condizione era ancora imperfetta. «Zapata può darci una grande mano nel finale di stagione», aveva avvertito l’allenatore in tempi non sospetti, quando il bomber non segnava, ma migliorava a vista d’occhio e la splendida prova contro la Roma è stata l’avvisaglia del supergol torinese. A dimostrazione che nessuno, meglio di Gian Piero, conosce i propri uomini.

Dedicando il gol a Dayton, il papà ha mostrato i muscoli, con l’esultanza che tanto piace al figlio. Mercoledì lo Spezia, domenica la Juve: con Zapata che mostra i muscoli, tutto è possibile per la Dea. Chi l’ha detto? Gasp, stasera in tv, dall’alto della sua impressionante andatura (324 partite con l’Atalanta: 165 vittorie, 81 pareggi, 78 sconfitte, media vittoria 50,93) e della consapevolezza di avere di nuovo un asso in più, in attesa di recuperare Lookman e di rivedere il miglior Muriel.

Non esagera, Gian Piero quando definisce Zapata «un ragazzo straordinario, dall’incredibile attaccamento alla maglia». È così.

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