Gakpé, il jolly che adora l’Nba «Timido, ma voglio fare 10 gol»

Gakpé, il jolly che adora l’Nba «Timido, ma voglio fare 10 gol»
Atalanta 27 Gennaio 2016 ore 09:10

Davanti alle telecamere e ai taccuini sembra timido e quasi impacciato ma lui, Serge Gakpé, ci mette un attimo a garantire che in campo sarà tutta un’altra musica. Il giovane togolese appena arrivato dal Genoa si è presentato nella sala conferenze del Centro Bortolotti di Zingonia e nel giorno in cui tutti gli appassionati orobici continuavano ad interrogarsi sulla nuova indagine della Guardia di Finanza e su chi sarà il nuovo centravanti dell’Atalanta, è passato quasi sotto silenzio l’ingaggio di questo ragazzo classe 1987, un vero e proprio jolly d’attacco.

Prestito con diritto di riscatto, contratto fino al 2019. Gakpé arriva a Bergamo in prestito con diritto di riscatto dal Genoa, il ragazzo cresciuto in Francia al Clairefontaine è un jolly offensivo e con l’Atalanta c’è un accordo già firmato fino al 2019 con opzione per una ulteriore stagione. Sorriso deciso e sguardo gentile, il ragazzo del Togo arriva in sala stampa e posa per le foto di rito prima di sedersi al bancone delle interviste. Domande e risposte sono in italiano, basta parlare piano e tutto diventa più semplice. «Sono un jolly d’attacco – racconta Gakpé – e posso giocare indifferentemente a destra, a sinistra e al centro. Mi piace attaccare la profondità, cercare l’uno contro uno e provare a fornire assist per i compagni. Il mio unico obiettivo è dare una mano alla squadra anche se personalmente, ogni volta che inizio una stagione, mi metto in testa di arrivare a quota 10 gol. Ci provo sempre. Quest’anno al Genoa ne ho già segnati 3, spero di fare ancora meglio qui a Bergamo».

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Numero 13 sulle spalle, cuore di papà. Domanda dopo domanda, il sorriso di questo ragazzo gentile tutto dribbling e qualità si scioglie sempre di più, e la timidezza lascia spazio alla voglia di fare il massimo per l’Atalanta. «Sono timido davanti alle telecamere ma vi assicuro che in campo è tutto diverso. Quando ho saputo della possibilità di venire a Bergamo non ci ho pensato troppo, sapevo che Sartori mi seguiva da tempo e adesso vesto questa maglia. Ho già parlato con il mister, sono pronto a giocare subito anche perché mi sono allenato sempre con continuità al Genoa».

In attesa di vederlo in campo, la sua maglia numero 13 è già pronta. «Indosso questo numero perché nel 2013 è nato il mio bambino, già al Nantes mi ha portato fortuna e quindi l’ho ripreso. Fuori dal campo sono un ragazzo molto tranquillo, mi piace stare con la famiglia e gli amici, andare al parco con mio figlio e guardare la Nba. Tifo per i New York Knicks, è una passione che è nata quando stavo nell’accademia sportiva: il mio compagno di stanza seguiva moltissime partite così ho iniziato anche io a divertirmi guardando la pallacanestro».

Altre di mercato: Cigarini, Boakye e Grassi.  In attesa di buone nuove sul centravanti, a Zingonia è stato il giorno della visita dell’agente di Cigarini Giovanni Bia. Durante la conferenza di presentazione di Boakye, il procuratore è stato notato al fianco di Luca Percassi e del responsabile dell’area tecnica Giovanni Sartori. Le indiscrezioni confermano quanto già uscito nei giorni scorsi: l’Atalanta non intende nemmeno ascoltare le proposte per il suo centrocampista numero 21. Cigarini è assolutamente incedibile. L’altra grande novità di giornata, in attesa dell’annuncio ufficiale di Grassi al Napoli (visite mediche superate), riguarda l’attaccante ghanese Boakye. Il giocatore arrivato a Bergamo la passata stagione non ha mai definitivamente convinto, e dopo alcuni mesi abbastanza anonimi al Roda in Olanda è rientrato alla base alcune settimane fa. Nel suo futuro adesso c’è il Latina, in Serie B. Le cifre dell’accordo paiono incredibili: si parla di una cessione a titolo definitivo per oltre 2 milioni di euro con un contratto da 550mila euro a stagione per il giocatore. Stranezze del calciomercato.

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