Europa, ancora tutto fermo Il dubbio sono le amichevoli

Europa, ancora tutto fermo Il dubbio sono le amichevoli
Atalanta 26 Giugno 2018 ore 09:35

Tre squadre in attesa, tre allenatori che non hanno ancora certezza di quando inizierà la stagione, tre gruppi di giocatori che ancora non si capisce se siano adeguati o meno rispetto agli impegni che si dovranno affrontare. Milan, Atalanta e Fiorentina (in rigoroso ordine di classifica) sono alla finestra e aspettano la decisione della Uefa sui rossoneri per chiudere definitivamente la programmazione della prossima stagione. Ieri abbiamo parlato di come per gli atalantini, in fondo, non cambi nulla sul piano delle emozioni, ma è chiaro che dal punto di vista organizzativo gli scenari sono molto diversi.

 

 

Milan, nessun anticipo in ogni caso. Delle tre società coinvolte, il Milan è certamente quella al centro dell’attenzione. I rossoneri sono la “causa” di tutto quello che sta succedendo e Gattuso è osservatore privilegiato: il raduno a Milanello è fissato per il 9 luglio e comunque vada non sarà necessario nessun anticipo visto che in caso di esclusione i rossoneri partiranno a prescindere con gli impegni ufficiali in campionato il prossimo 19 agosto. Ciò che cambia di molto la posizione del Milan è il discorso tecnico. A livello di ingaggi, ma anche di numero dei giocatori a disposizione, senza partecipazione all’Europa League e magari con un’esclusione di due anni da parte della Uefa potrebbero arrivare sul tavolo di Fassone e Mirabelli richieste di cessione anche eccellenti e quindi bisogna stare in campana. Se davvero arrivassero due anni di squalifica, il Milan nel prossimo campionato giocherebbe solo per la salvezza e l’obiettivo non sarebbe minimamente in linea con le attese dei big del gruppo.

Atalanta, balla un mese di sfide. La squadra meno condizionata delle tre dal punto di vista agonistico è l’Atalanta di Gasperini. I nerazzurri sono gli unici a essere certi di partecipare all’edizione 2018/2019 dell’Europa League pur avendo tanti dubbi sulle date della stagione. Con i preliminari si partirebbe il 28 luglio, con i gironi tutto sarebbe spostato al 20 settembre ed è evidente che dal punto di vista tecnico si tratta di una differenza notevole. Per il mercato, per la preparazione dei calciatori, per i tifosi: si tratta di uno scenario diametralmente opposto. Il punto più delicato, in questo momento, è legato alle amichevoli. Secondo alcuni spifferi, la Dea avrebbe già in canna almeno tre amichevoli contro squadre di medio basso livello, ma dal Trofeo Bortolotti in avanti ci sono solo tanti punti di domanda: quando giocare? Contro chi? Se vai ai preliminari scendi in campo ogni giovedì dal 26 luglio, se non ci vai è necessario fissare qualche amichevole di livello per preparare al meglio la stagione ma tante compagini stanno già chiudendo il proprio precampionato. Insomma, il lavoro per il team manager Mirco Moioli è decisamente complicato in questo periodo.

 

 

Fiorentina, che incognita la Coppa. La compagine gigliata è arrivata ottava in campionato e sarebbe fuori dalle coppe, ma se il Milan venisse squalificato i toscani si ritroverebbero ributtati nella mischia a pochi giorni dal raduno. Mister Pioli ha fissato l’inizio degli allenamenti per l’8 luglio, il gruppo e l’estate sono stati finora organizzati come se si giocasse la prima partita ufficiale il 19 agosto, ma tutto può cambiare nel giro di pochissimo tempo. Se la Fiorentina venisse ammessa al preliminare dovrebbe toccargli l’avversario che ha pescato l’Atalanta (la vincente della doppia sfida tra gli armeni del Banants e i bosniaci del Sarajevo), il nodo principale a quel punto sarebbe legato al gruppo a disposizione del mister perché qualche innesto in più diventerebbe fondamentale per cercare di giocarsi la Coppa al meglio rientrando nei gironi di Europa League dopo un paio di stagioni molto deludenti.

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