Ferie finite (dopo 56 giorni): domani tutti a Zingonia

Ferie finite (dopo 56 giorni): domani tutti a Zingonia
13 Luglio 2014 ore 12:10

Dopo 56 giorni le vacanze dell’Atalanta sono terminate. Domani si torna al lavoro, a Zingonia il primo allenamento è fissato per le 16 (porte aperte) e dopo tanto tempo in giro per il mondo Denis e compagni si ritroveranno al Centro Bortolotti per iniziare una nuova avventura. Una domanda però, al tifoso medio, sorge spontanea: quante ferie fanno i calciatori? Contrattualmente, cosa è previsto e cosa effettivamente accade?

Secondo l’accordo Collettivo stipulato nel 2012 tra FIGC, Lega di Serie A e Assocalciatori, per ogni calciatore professionistico sono previste da contratto quattro settimane. L’articolo 18 recita testualmente al comma 2 che “il calciatore ha diritto ad un periodo di riposo annuale della durata di 4 settimane” mentre al comma 3 è specificato come “la scelta del periodo di riposo annuale spetta alla Società che decide in relazione alle esigenze dell’attività sportiva. Il riposo annuale ha normalmente carattere continuativo” e lo stesso comma si conclude con l’indicazione che nel caso di mancato godimento il calciatore ha diritto a recuperare i giorni non goduti. Postilla importante: per i calciatori che si sposano, è previsto un congedo matrimoniale di 5 giorni. Bellini e Frezzolini, tanto per restare in tema Atalanta, ne hanno dunque diritto.

Sono 4 le settimane previste da contratto, almeno il doppio quelle effettivamente godute nel periodo estivo. Da fine maggio ad inizio luglio, periodo nel quale normalmente si riprende l’attività agonistica, i giorni di vacanza che i giocatori possono godersi sono quasi il doppio: circa 60. Vero che non ci sono impegni di campionato o Coppe europee, verissimo che la gestione della preparazione fisica è determinante vista la natura dell’attività che viene svolta durante l’anno e che il riposo è giusto ma l’organizzazione dei campionati è certamente vantaggiosa per lavoratori privilegiati come sono i professionisti della pedata.

Le destinazioni sono le più disparate, in giro per il mondo o sulle spiagge del Mediterraneo i giocatori dell’Atalanta si sono sbizzarriti. Qualcuno è stato negli Stati Uniti, altri a Santo Domingo o in Madagascar piuttosto che a Formentera, in Costa Smeralda o in Versilia. Da soli, con la compagna o con tutta la famiglia poco importa: l’obiettivo numero uno è stato il relax prima della ripresa tutta fatica e sudore che ha preparato Stefano Colantuono.

Appendice importante, quasi determinante per lo spettacolo del “prodotto calcio”: la settimana di relax che viene normalmente sfruttata durante le festività natalizie. Benchè nell’accordo collettivo non ne sia fatta menzione, ai calciatori viene normalmente concessa una settimana piena di riposo proprio nel periodo in cui anche tutti gli altri lavoratori si fermano. Peccato che, in serie B piuttosto che in Inghilterra, si sia capito ormai che giocare a Santo Stefano è molto intrigante per chi assiste alle partite e regala spesso emozioni forti.

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