La partenza è stata facile? Sembra, ma non è proprio così

La partenza è stata facile? Sembra, ma non è proprio così
20 Ottobre 2015 ore 10:19

La domanda sorge spontanea: ma siamo proprio sicuri che l’Atalanta abbia avuto un calendario facile e abbordabile in queste prime otto giornate? Su che basi gli impegni vengono classificati facili, mediamente facili o difficili? Valgono il blasone e il parco giocatori a disposizione delle avversarie, oppure conta quello che le altre squadre sono capaci di fare sul campo? Calcoli alla mano il risultato è molto interessante: l’Atalanta ha avuto un cammino normale, ci sono squadre che hanno più motivi per lamentarsi e altre che, invece, possono solo sorridere per le avversarie affrontate fin qui.

Grandi squadre e fase di rodaggio. Anzitutto alcuni paletti. In avvio di stagione, normalmente, le neopromosse hanno un cammino più complicato mentre per le grandi la strada è un po’ più spianata. Il sorteggio dei calendari negli ultimi anni ci ha comunque riservato grandi sfide anche nelle primissime giornate (Roma-Juventus alla seconda è l’esempio perfetto) e forse mai come in questo campionato tante big hanno rifondato. Il discorso vale per la Juve, per il Milan, per l’Inter ma anche per la Fiorentina e la Roma che per un motivo o per l’altro si sono trovate a doversi riorganizzare. Di contro, ci sono compagini che non hanno effettuato grossi interventi sul mercato (Chievo e Sassuolo su tutte) e, reduci da una buona stagione, sono partite avvantaggiate dal fatto di essere già ben rodate nei meccanismi. Al termine di questo mini-ciclo, domenica 8 novembre, è verosimile che ci sia molto più livellamento dei valori espressi dalle squadre che lottano per i rispettivi obiettivi con tante certezze che saranno molto forti. Chi sarà in difficoltà dovrà seriamente preoccuparsi, chi vola potrà davvero sognare. Alla 12esima giornata, quindi circa un terzo di torneo, la classifica difficilmente inganna.

 

classifica_avversarie

 

Somma punti delle avversarie: Atalanta settima. Veniamo ai calcoli. Abbiamo considerato le avversarie che ogni squadra ha incontrato nelle prime 8 giornate e abbiamo sommato i punti che hanno conquistato (secondo noi, infatti, il risultato del campo è molto spesso l’espressione migliore del valore attuale di una formazione). Con questo metro di giudizio, si capisce subito come la squadra di Reja sia stata abbastanza fortunata (ma anche brava, ovviamente: se alle avversarie mancano punti è perché la Dea ne ha tolti parecchi) ma non assolutamente favorita. Inter, Frosinone, Sassuolo, Verona, Empoli, Sampdoria, Fiorentina e Carpi hanno conquistato complessivamente 85 punti nelle prime 8 giornate. Ci sono squadre in difficoltà come Frosinone ed Empoli (7 punti) o Verona  e Carpi (5) ma anche formazioni in grande stato di grazia come Fiorentina (18), Inter (17) e Sassuolo (15). La Sampdoria, che vivacchia a quota 11, chiude il quadro. Delle 8 avversarie già incontrate, 3 precedono in classifica i nerazzurri (che sono comunque all’ottavo posto con il Torino) e se pensiamo a come sono andate le sfide c’è molto da recriminare. A Milano con l’Inter il gol decisivo è arrivato allo scadere, contro il Sassuolo Maxi Moralez ha fallito il rigore della vittoria ad una manciata di minuti dal fischio finale e a Firenze la gara è finita dopo nemmeno 5 minuti per via del rosso (più rigore) a Paletta. Questo per dire che almeno 2 delle 3 sfide giocate contro chi precede in classifica potevano tranquillamente finire con un risultato migliore.

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Carpi sfortunato, Udinese e Palermo meglio della Dea. E alle altre come è andata? Considerando il calendario di tutte le squadre e i valori finora espressi, i più sfortunati sono stati sicuramente i ragazzi del Carpi. Sampdoria, Inter, Palermo, Fiorentina, Napoli, Roma, Torino e Atalanta valgono ben 116 punti in classifica (quasi il doppio delle avversarie dell’Atalanta) per un avvio veramente da brivido. Il Verona è l’altra squadra che ha dovuto vedersela con chi ha già conquistato più di 100 punti (107 per la precisione) e tra le altre spicca il dato del Sassuolo che in classifica ha ben 15 punti: i neroverdi se la sono già vista con Napoli, Bologna, Atalanta, Roma, Palermo, Chievo, Empoli e Lazio per un totale di ben 93 punti conquistati. Chi dovrebbe avere più di un motivo per preoccuparsi sono invece Udinese (8 punti) e Palermo (10 punti). Colantuono ha affrontato con i friulani 8 partite che, punti alla mano, sono state tra le più facili del campionato: Juventus, Palermo, Lazio, Empoli, Milan, Bologna, Genoa e Verona valgono “appena” 69 punti. Il Palermo, fermo a 10 punti in classifica, ha giocato contro avversarie che hanno conquistato 82 punti nelle prime 10 giornate e una delle sue 3 vittorie l’ha conquistata di misura in casa del fanalino di coda Bologna.

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