Programma intenso

Un po’ di riposo, poi sotto con un altro ciclo di fuoco: 8 partite in 28 giorni per l’Atalanta

In questa prima parte del 2021 l'Atalanta è alle prese con una sfilza continua di partite di altissimo livello: giocarsela a viso aperto è il primo obiettivo

Un po’ di riposo, poi sotto con un altro ciclo di fuoco: 8 partite in 28 giorni per l’Atalanta
Atalanta 16 Febbraio 2021 ore 22:54

di Fabio Gennari

Dopo le 13 partite in 42 giorni che hanno caratterizzato l’inizio del 2021, tifosi e addetti ai lavori vivono una settimana decisamente tranquilla rispetto al recente passato. Chi pensa però che ora si andrà a ritmo un po’ più blando, si sbaglia di grosso: dal 21 febbraio (Atalanta-Napoli) al 21 marzo (Atalanta-Verona) la formazione di Gasperini giocherà la bellezza di 8 partite in 28 giorni- alla media (pazzesca) di una sfida ogni 3,5 giorni. Il tour del force appena terminato prevedeva una gara ogni 3,23 giorni. Praticamente la stessa cosa.

Le partite di campionato saranno sei, si comincia domenica 21 febbraio (ore 18) con il Napoli a Bergamo; domenica 28 febbraio alle 12.30 è in programma invece Sampdoria-Atalanta; mercoledì 3 marzo andrà in scena alle 21 il turno infrasettimanale contro il Crotone al Gewiss Stadium. Inter-Atalanta (sabato 8 marzo, ore 20.45), Atalanta-Spezia (venerdì 12 marzo, ore 20.45) e Verona-Atalanta (domenica 21 marzo, ore 12.3o) completano il programma di campionato con una serie di sfide complicate dal punto di vista tecnico ma certamente gestibilissime sotto il profilo logistico.

Per quanto riguarda la Champions League, le due sfide con il Real Madrid sono in programma mercoledì 24 febbraio e martedì 16 marzo. La sfida in terra spagnola sarà anticipata dalla gara di Bergamo con lo Spezia, che è stata fissata per il venerdì precedente alle 20.45: non ci sarà molto tempo per allenarsi in questo periodo, ma almeno non ci saranno da fare le corse alla vigilia della partenza per la capitale spagnola.

In tutto questo tourbillon di partite (saranno 21 in 70 giorni al termine del prossimo ciclo), l’unico aspetto davvero positivo riguarda la Coppa Italia. La finale di Roma del 19 maggio è molto lontana nel tempo e non inficerà in nessun modo il percorso in campionato e l’avventura europea. Considerando che ci si giocherà un trofeo, in questo caso non è affatto un dettaglio che ci siano tre mesi tra la semifinale di ritorno e la finalissima che deciderà il vincitore.

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