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Dopo l'1-1 col Midtjylland

Gasp e la lucidità offensiva perduta: «Davanti fatichiamo, ma abbiamo un vantaggio»

Il tecnico nerazzurro non cerca alibi, anche se sottolinea come «in difesa e centrocampo funzionano. Siamo in difficoltà in attacco». Con l'Ajax, però, si parte un pelino avvantaggiati: «Avremmo firmato per essere in questa situazione»

Gasp e la lucidità offensiva perduta: «Davanti fatichiamo, ma abbiamo un vantaggio»
Atalanta 01 Dicembre 2020 ore 23:43

Era quello che voleva. E alla fine lo ha ottenuto: settimana prossima, contro l'Ajax, l'Atalanta avrà a disposizione due risultati su tre per passare agli ottavi. Pareggio o vittoria. Si fermano qui, però, le note liete della serata di Champions per il Gasp: «In questo periodo stiamo facendo bene in difesa e a centrocampo. Purtroppo ci manca l'attacco. La condizione è un po' scarsa e c'è nervosismo. Diamo sempre tutto, ma l'attacco è dove poi alzi il livello della prestazione della squadra... Per fortuna ci ha pensato Romero con un bel gol. Forse dovrei metterlo davanti più spesso».

Nonostante l'1-1 con il Midtjylland non sia certo un risultatone, Gasperini non cancella quanto di buono fatto finora dai suoi: «Non era facile arrivare all'ultima partita del girone e avere due risultati su tre a favore. Però non abbiamo ancora ottenuto la qualificazione. Abbiamo questo piccolo vantaggio e cercheremo di sfruttarlo. Se all'inizio ci avessero detto che a una giornata dal termine del girone saremmo stati in questa posizione, ci avremmo messo la firma».

Va però detto che questa Atalanta è lontana parente di quella a cui eravamo abituati. Forse le tante partite ravvicinate tolgono troppe energie ai nerazzurri? «Sicuramente giocare ogni settimana, così spesso - spiega Gasperini -, ci toglie la possibilità di recuperare energie fisiche e nervose. Giochiamo sempre partite di alto livello anche in campionato e non è facile giocare con buona continuità poi in Champions. Ripeto: è un momento in cui accusiamo un po’ di fatica, soprattutto in attacco. C’è grande impegno, ma ci manca la lucidità necessaria a concretizzare».