Le dichiarazioni

Gasp esulta per i tre punti con la Fiorentina e ha parole dolci anche per chi è partito

Gasp esulta per i tre punti con la Fiorentina e ha parole dolci anche per chi è partito
08 Febbraio 2020 ore 18:02

Nonostante la prova non brillantissima, giustamente il Gasp pesa i tre punti arrivati contro la Fiorentina. E il peso è di quelli importanti. «Sono punti importantissimi, questo è un campo difficile – ha dichiarato a Sky, dopo la partita, il tecnico nerazzurro -, non vincevamo qui da 27 anni e affrontavamo una squadra in buona condizione. In più siamo andati in svantaggio. Però credo che, complessivamente, abbiamo fatto più noi della Fiorentina. Non è facile sempre giocare al meglio, bisogna considerare la forza dell’avversario, poi abbiamo insistito e fatto gol di qualità».

Come hanno sottolineato tutti, oltre che il risultato è stato positivo anche il clima in cui si è giocata la partita. Cosa importante visti i recenti screzi tra le tifoserie e, soprattutto, tra le società. «I messaggi prima della partita hanno fatto il loro effetto», ha detto Gasp. A cui è stata poi mostrata la maglia che avevano i tifosi fiorentini, con scritto “Gasperini uno di noi” in riferimento allo scontro che c’era stato tra il pubblico viola e il tecnico nerazzurro in occasione della partita di Coppa Italia giocata a metà gennaio. «Non avevo visto queste maglie – ha commentato col sorriso Gasperini ricevendone una in dono -, non la indosso ma la accetto volentieri, trovo sia una bella presa in giro. In Coppa Italia i toni sono stati esagerati, l’ho già detto. Mi auguro che la gente di Firenze torni a sostenere la sua squadra e a preoccuparsi meno delle avversarie».

Solleticato dalle domande degli opinionisti in studio, il tecnico dell’Atalanta ha anche fatto alcuni commenti tattici sulla partita, riguardanti in particolare il Papu Gomez e Zapata. «Il Papu sa fare più ruoli, per questo per me è importante. Cambia spesso posizione, a seconda del momento della gara. Con lui abbiamo delle alternative e possiamo giocare in modo diverso. Oggi ha fatto il terzo largo a sinistra poi è stato in mezzo. Per quanto riguarda Duvan, ha bisogno di giocare. Il gol gli fa bene e nel secondo tempo, paradossalmente, è cresciuto. Segnando potrà solamente continuare a crescere di condizione».

Infine, Gasperini ha un po’ raccontato anche quale sia, a suo parere, il segreto dei successi dell’Atalanta. «Sono diverse le componenti, chi arriva qui ha tanto entusiasmo. Sanno che si può migliorare. C’è una società che mette a disposizione grandi strutture e un pubblico che non ci ha mai abbandonato. La gente chiede delle belle prestazioni, non per forza il risultato. Questo ci permette di andare oltre le aspettative». Una nota anche per i giocatori “scuola Dea” che stanno facendo benissimo anche lontano da Bergamo: «Barrow, Pessina, Kulusevski… Sono giocatori forti, ma in certi ruoli qui abbiamo altri giocatori importanti. Penso anche a Ibanez. Il fatto che i giovani possano trovare spazio da altre parti è giusto. Io sono felicissimo per Musa, ieri abbiamo esultato come se avesse fatto gol per noi. Vale lo stesso per Pessina, che sta dimostrando il suo valore a Verona. Sono tutti bravissimi in campo e vi assicuro, nel caso in cui li intervistiate ve ne renderete conto anche voi, che sono anche ragazzi educati e bravi fuori dal campo».

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