Il dopo partita

Il mister contento a metà: «Ottava vittoria di fila, ma dovevamo chiuderla prima»

«Probabilmente ho commesso l’errore nell’affrettare le sostituzioni perché Muriel e Malinovskyi avevano ancora un po’ di energie e stavano facendo bene. Speravo che Gomez e Zapata potessero chiudere il match».

Il mister contento a metà: «Ottava vittoria di fila, ma dovevamo chiuderla prima»
Bergamo, 05 Luglio 2020 ore 22:12

L’Atalanta dei record – ormai possiamo chiamarla così – non ferma più la propria corsa. A Cagliari arrivano l’ottava vittoria e il centesimo gol stagionale, che consentono alla Dea di avvicinare la terza piazza occupata dall’Inter. Ma ciò nonostante, Gian Piero Gasperini non appare contentissimo.

«Non abbiamo chiuso una gara che avremmo dovuto sigillare prima. Dopo l’espulsione di Carboni ci sono mancate lucidità e precisione. Non è stata la nostra miglior prestazione. Forse la sfida con il Napoli ha pesato, ma questa è l’ottava vittoria di fila, anche se forse, per la prima volta, abbiamo fatto un po’ di fatica dal punto di vista mentale».

E ammette anche i propri errori. «Probabilmente ho commesso l’errore nell’affrettare le sostituzioni perché Muriel e Malinovskyi avevano ancora un po’ di energie e stavano facendo bene. Speravo che Gomez e Zapata potessero fare qualcosa in più per chiudere il match. Ilicic? Lo stiamo recuperando. Credo che lo potremo finalmente vedere a posto. Poi sono felice anche per gli altri ragazzi perché giocare novanta minuti come contro il Cagliari è sempre un notevole dispendio di energie. Sutalo e Tameze? Hanno fatto bene, soprattutto perché è la loro prima gara dopo molto tempo e hanno tenuto con buona qualità. Secondo posto? Mi piacerebbe perché l’anno scorso siamo arrivati terzi, ma recuperare terreno su Lazio e Inter è difficile. Ora però prendiamoci  matematicamente la Champions, poi avremo l’esigenza di vedere elementi che hanno giocato meno e programmare il futuro. Cercheremo di conciliare un po’ tutto».

Soddisfazione anche per Luis Muriel: «Puntiamo in alto, il più in alto possibile. Abbiamo l’Inter a un punto e la Lazio a cinque, pertanto si possono raggiungere. Ma il nostro obiettivo primario è quello di conquistare la qualificazione alla prossima Champions League».

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