I numeri della rosa

Gasp, il mercato e i numeri della rosa: in 5 anni mai usati con continuità più di 15 giocatori

La storia del tecnico di Grugliasco a Bergamo spiega molto bene perché il gruppo ristretto è una caratteristica della Dea gasperiniana

Gasp, il mercato e i numeri della rosa: in 5 anni mai usati con continuità più di 15 giocatori
Atalanta 17 Agosto 2021 ore 07:40

di Fabio Gennari

Ci sono le suggestioni, le voci i rumors e i desideri dei tifosi. Poi arriva il campo e quando si parla di mercato bisogna sempre tenere bene a mente anche le necessità della squadra e quanto un allenatore sfrutti fino in fondo gli uomini a sua disposizione. Negli ultimi 15 giorni di mercato ci potrebbero essere altri movimenti nel gruppo atalantino, ma la storia di Gasperini a Bergamo spiega perfettamente perché il tecnico abbia sempre parlato della volontà di avere una rosa relativamente corta con 16-17 calciatori di movimento a disposizione, più i ragazzi e i portieri.

Analizzando il minutaggio dei giocatori che sono stati utilizzati dal tecnico fin dalla stagione 2016/17 si scopre che, in campionato, sono stati al massimo 12 quelli che sono stati impiegati per almeno 1.800 minuti, ovvero circa 20 partite sulle 38 a disposizione. Allargando la statistica a chi ha giocato almeno 900 minuti (l'equivalente di 10 partite), il numero massimo sale a 15. Questo è successo anche l'anno scorso, ovvero con i famosi 5 cambi a disposizione: per la precisione, Gasperini nel campionato 2020/21 ha utilizzato 10 giocatori per almeno 1.800 minuti e altri 5 con un minutaggio tra 900 e 1.800.

Questa statistica cosa significa? Il mister della Dea, quando parla di gruppo con giocatori di livello simile tra loro, ma in numero non troppo elevato, ragiona sulle opzioni a disposizione e sulla duttilità dei calciatori. Questo non vuol dire che il mercato sia da considerare finito (già oggi siamo sopra alla quota descritta), ma se arriva un nuovo giocatore bisogna pensare a chi gli lascia il posto. Ipotizzare un nuovo centrocampista (si è parlato molto di Koopmeiners) presuppone l'uscita, ad esempi,o di uno come Pasalic; per un nuovo attaccante, invece, il posto libero poteva arrivare da Ilicic (che però resta a Bergamo).

La squadra si può sempre migliorare, negli interpreti e anche nelle caratteristiche. Ci sta anche che Gasperini si ricreda e decida di "allargare" un po' la platea dei suoi papabili, ma in questo caso di tratterebbe di una novità rispetto a una gestione che, nel giro di 5 anni, ha portato la Dea a un livello  inimmaginabile in passato.

A tutto questo, si aggiungono due aspetti: chi gioca nell'Atalanta che farà ancora la Champions andrebbe via volentieri? E chi potrebbe arrivare a Bergamo, considerando le gerarchie esistenti, ci viene di corsa pensando che sarà lotta durissima per un posto da titolare e che non è certo l'Atalanta il posto giusto per farsi ricoprire d'oro di stipendio? Il mercato riserva sempre sorprese, non resta che mettersi alla finestra e vedere cosa accadrà mentre le partite ufficiali si avvicinano sempre di più.