In vista della Coppa Italia

Gasperini in vista della Lazio: «È sempre una bella sfida. Il Papu? Ci ha aiutati a crescere»

Il tecnico ha parlato in esclusiva ai microfoni della Rai prima della sfida dei quarti di finale del trofeo nazionale contro i biancocelesti. Oltre che del match, ha ovviamente dedicato un pensiero anche all'ex capitano nerazzurro, andato al Siviglia

Gasperini in vista della Lazio: «È sempre una bella sfida. Il Papu? Ci ha aiutati a crescere»
Atalanta 26 Gennaio 2021 ore 15:08

In vista della partita di domani, mercoledì 27 gennaio, valida per i quarti di finale di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio, il tecnico nerazzurro Gian Piero Gasperini ha parlato in esclusiva ai microfoni Rai. A intervistarlo è stato il collega Andrea Riscassi, che con il tecnico ha fatto il punto della situazione in casa atalantina, con una dedica anche al Papu Gomez, volato in Spagna per accasarsi al Siviglia.

Mister, la vittoria clamorosa contro il Milan cosa ha lasciato alla squadra?

«Indubbiamente una grande felicità. Aspettavamo molto questo incontro con il Milan, perché il Milan il girone d’andata ha meritato di vincerlo. E quindi volevamo un confronto con la squadra che aveva fatto meglio e siamo usciti veramente bene».

Ora doppia sfida contro la Lazio. Teme di più i ragazzi di Inzaghi in gara secca in Coppa Italia o in campionato?

«In tutte e due le competizioni! La Lazio in questi anni è stata sempre protagonista. Una squadra che è partita anche con ambizioni e gioca la Champions. Noi cerchiamo di stare dentro a tutte le competizioni. La partita di domani è la prima di due molto ravvicinate, c’è un po’ di curiosità anche per quello. Tutti quanti puntiamo al massimo».

Atalanta-Lazio in Coppa Italia non può non riportare alla finale di due anni fa. Ci sarà voglia di rivalsa da parte vostra?

«Parliamo di due squadre che in questi anni sono state protagoniste sempre, in Coppa Italia, in campionato anche in Europa. Sono entrambe una realtà del nostro calcio».

Dopo la vittoria contro il Milan, si è ricominciato a parlare di scudetto. È un’idea che passa nel vostro spogliatoio o pensate partita per partita?

«In questo momento pensiamo partita per partita e non potrebbe essere diversamente. Perché siamo nel gruppo subito dietro le prime due che sono un po’ distanziate e il nostro grande obiettivo è quello di cercare di restare attaccati il più possibile. Più avanti si vedrà come sarà la classifica e vedremo quali saranno gli obiettivi da raggiungere».

Pasalic sempre infortunato, Hateboer come sta?

«Hateboer non benissimo. Ha questo piccolo infortunio sul metatarso del piede che è una zona molto dolorosa, anche perché il pallone bisogna calciarlo e lui in questo soffre abbastanza. Speriamo che possa recuperare in pochi giorni».

In caso di emergenza, più Palomino o Toloi come esterni di supporto?

«Io credo che in questo momento ho, soprattutto in difesa, una grande duttilità: Palomino, Romero, Toloi, Djimsiti e avremo anche Caldara. Direi che siamo a posto, mi fa molto piacere anche come i difensori partecipano alle azioni. Sono determinanti pure in attacco. C’è una bella presenza e una bella evoluzione in questo momento nel reparto difensivo».

Sono però mancati un po’, in questi mesi, i gol dei difensori, che sono una caratteristica dell’Atalanta di Gasperini…

«Mancavano un po’ nelle palle inattive, poi siamo riusciti a segnare e abbiamo segnato così anche in Coppa Italia con Sutalo. È una cosa strana quella delle palle inattive: ci sono dei periodi nei quali si segna molto di più e periodi che non si riesce a fare gol quasi mai, manca sempre qualche centimetro. Non so bene a cosa sia dovuto, ma vedo che è abbastanza generalizzato anche in campionato, ci sono delle fasi in cui ce ne sono meno e altri in cui si segna di più. Speriamo di esserci sbloccati».

Il Papu è volato in Spagna: cosa pensa di questa partenza?

«Lui ha dato tantissimo all’Atalanta: ci ha aiutato veramente a crescere. Credo che adesso la squadra sia nelle condizioni di camminare anche con le proprie gambe e di poter continuare a crescere. A lui non posso che augurare il meglio. Va in una squadra molto forte che gioca la Champions. È un bel palcoscenico per lui, una grande esperienza. Gli auguro il meglio».

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