Il dopo partita del mister

Gasperini non nasconde la felicità: «Questa è una bella vittoria, siamo molto soddisfatti»

Gasperini non nasconde la felicità: «Questa è una bella vittoria, siamo molto soddisfatti»
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A ogni domanda dei giornalisti di Dazn, Gasperini sorride divertito prima di rispondere. La vittoria sulla Fiorentina gli ha dato una contentezza che almeno per una volta non riesce a dissimulare.

Vi siete abituati a vincere a muso corto…

«Speravo di chiudere con almeno un gol in più, ci avrebbe tolto un po’ di ansia negli ultimi minuti. Però la squadra è stata brava e ha gestito bene anche il finale. Questa è una bella vittoria».

Quanto è soddisfatto della maturità acquisita dalla sua squadra, della capacità di saper soffrire e di portare a casa il risultato?

«Sono tutti fattori importanti, anche sul piano del gioco siamo cresciuti rispetto ai tempi più recenti. Io mi aspetto questo nell’arco del campionato. È una rosa cambiata in diversi elementi, ma lo spirito messo in mostra, da quelli che hanno giocato dall’inizio e da quelli che sono subentrati, è stato straordinario. Volevamo vincere questa partita, ci siamo riusciti e quindi siamo molto soddisfatti».

Di imprese alla guida dell’Atalanta lei ne ha compiute tante, che effetto le fa vedere tutti dall’alto in basso?

«Indubbiamente siamo felici di essere primi in questo momento e cercheremo di farlo durare il più a lungo possibile. Quello di oggi era un test molto importante. Stanno crescendo tanti ragazzi, Soppy, Scalvini, Okoli e Hojlund, sono tutti ventenni e i risultati aiutano a lavorare meglio e aiutano la loro crescita».

Scudetto?

«No, no… Abbiamo questa “maglia rosa” e proveremo a difenderla e portarla il più a lungo possibile. Nelle prime otto giornate non era mai successo e questa è la nostra prima soddisfazione. Per il resto dobbiamo pensare a gara dopo gara, abbiamo margini per migliorarci e questo è molto positivo».

Oggi ha raggiunto 299 panchine nell’Atalanta, come Mondonico. Che effetto le fa?

«Ho conosciuto Mondonico, era una persona speciale, attaccatissima all’Atalanta come lo sono io. Averlo eguagliato è per me un motivo di grande orgoglio».

Prossimo obiettivo?

«Le 300 panchine e la partita di Udine. Un paio di giorni e poi pensiamo all’Udinese».

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