Maurizio Sarri è sempre più vicino alla panchina dell’Atalanta: l’intesa di massima c’è, la formula dovrebbe essere un contratto triennale con possibile struttura 2+1, e gli ultimi dettagli sono in via di definizione. A sbloccare definitivamente la situazione è stato l’accordo tra la Lazio e Gennaro Gattuso, che dovrebbe spingere il presidente biancoceleste Claudio Lotito a sciogliere gli ultimi nodi contrattuali che legano l’allenatore toscano alla squadra capitolina.
Nella giornata di oggi (lunedì 25 maggio), Gattuso ha trovato un accordo biennale con la Lazio. Per l’ex centrocampista di Milan e Nazionale si tratta di un rilancio importante dopo l’esperienza fallimentare alla guida della selezione italiana, conclusa senza la qualificazione ai prossimi Mondiali. La sua imminente firma con i biancocelesti dovrebbe accelerare la trattativa che porterà Sarri all’Atalanta.

Dopo una stagione di transizione difficile dopo l’addio di Gasperini, tra l’esonero di Ivan Juric e la partentesi in corsa di Raffaele Palladino, il club bergamasco ha scelto l’ex tecnico di Napoli, Juventus e Chelsea per mettere le basi di un nuovo progetto tecnico. I nerazzurri erano in cerca di una figura esperta e di spessore per aprire un nuovo ciclo, staccandosi radicalmente da quello che è stato il periodo “gasperiniano”.
Sarri, con il suo calcio fondato sul possesso, sugli automatismi collettivi e su un 4-3-3 codificato, rappresenta una discontinuità netta rispetto al passato, ma è anche un sistema riconoscibile e replicabile, che richiede tempo per essere assimilato e tende a migliorare stagione dopo stagione. Ed è esattamente il tipo di progetto che l’Atalanta vuole costruire.

Fondamentale il lavoro di Cristiano Giuntoli, prossimo direttore sportivo della Dea, con cui l’allenatore ha un ottimo rapporto personale ancora prima che professionale, costruito negli anni a Napoli. Ora restano solo da risolvere le situazioni legate all’attuale ds Tony D’Amico e allo stesso Palladino, poi l’Atalanta potrà procedere con le firme e l’annuncio di Giuntoli e Sarri. Ci siamo quasi, il nuovo corso atalantino sta per iniziare.