A pochi giorni dal Natale, l’Atalanta di Palladino ha giocato una gara davvero difficile da spiegare e comprendere in casa del Genoa. Era il 21 dicembre, sul prato di Marassi i nerazzurri hanno vinto per 1-0 al 94’esimo con il colpo di testa vincente di Hien ma la prestazione è stata molto negativa, non tanto per il calcio proposto ma piuttosto per il fatto di aver giocato oltre 90 minuti (recuperi compresi) con l’uomo in più.
Ad inizio partita, infatti, Daniel Maldini auto-lanciatosi a rete dopo un contrasto aereo con Norton-Cuffy è stato atterrato dal portiere Leali ben lontano dalla porta del Genoa e subito è arrivato il (giusto) cartellino rosso. Per tutto il primo tempo la Dea ha fatto pochino, nella ripresa Vitinha (palo) e Colombo (parata importante di Carnesecchi) hanno spaventato parecchio i nerazzurri che poi, nel forcing finale, l’hanno sbloccata grazie ad un’uscita maldestra del portierino Sommariva.
Anche a Reggio Emilia, con il Sassuolo, la squadra orobica ha subito negativamente la situazione di vantaggio del rosso ad un avversario. Dopo un buon quarto d’ora, la cacciata di Pinamonti ha come mandato in tilt i nerazzurri che stavolta hanno perso 2-1 (colpendo pure una traversa nel finale con Scalvini per il possibile 2-2) dopo una prestazione negativa rispetto a quello che ti aspetteresti con la squadra in 11 contro 10.