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Gewiss Stadium, ancora nessuna tempistica certa sul cantiere per la Curva Morosini

Non è ancora chiaro quando partiranno i lavori, ma una certezza c'è: per parcheggio e settore serviranno dagli 8 ai 10 mesi

Gewiss Stadium, ancora nessuna tempistica certa sul cantiere per la Curva Morosini
Atalanta 26 Aprile 2021 ore 09:20

di Fabio Gennari

Non ci sono ancora date certe per l’inizio dei lavori in Curva Morosini. L’ultimo lotto di interventi che dovrà regalare uno stadio moderno, completo, funzionale e soprattutto di proprietà all’Atalanta è forse il più complesso, ma quel che è certo in questa fase è che Comune e società nerazzurra stanno lavorando per trovare una quadra in modo definitivo. Non c’è, però, nessuna fretta di iniziare i lavori: dovendo costruire la nuova Morosini (sarà gemella della Pisani) e il parcheggio sotterraneo, servono dagli 8 ai 10 mesi di lavori e quindi tutta (o quasi) la prossima stagione si giocherà con lo stadio aperto al pubblico solo per tre settori su quattro.

In questa fase non filtrano particolari indicazioni, lo scenario però è chiaro e tutte le ipotesi di interventi disgiunti o cambiati rispetto al progetto iniziale non trovano riscontro. Per fare la Curva nuova serve prima costruire il parcheggio sottostante, ci vuole tempo, e i cinque mesi impiegati in Pisani non sono minimamente sufficienti per completare l’opera. Quello che appare certo, oltre alla sequenza temporale dei lavori, è che saranno messe in campo soluzioni per lo spazio dedicato agli ospiti (quado potranno tornare allo stadio) e per giocare comunque a Bergamo le coppe europee.

Alla vigilia di questa stagione, la posa dei seggiolini in Morosini servì per avere i quattro settori con posti a sedere come richiesto dalle norme, tutta la parte relativa alla stampa ormai è a posto ma come si è visto ad esempio a Madrid ci sono situazioni che possono essere tollerate senza grandi problemi dalla Uefa. L’impianto Alfredo Di Stefano della capitale spagnola ha solo una tribuna, eppure il Real ci ha giocato senza intoppi: chiaro che a fronte di situazioni di necessità (la ristrutturazione lo è) adesso si può ottenere l’ok anche dal governo del calcio europeo.

Anche per la questione ospiti bisogna trovare una quadra. Non è semplice, lo spicchio normalmente riservato sarà oggetto di ricostruzione, ma come fatto ad esempio a Udine quando è stata ristrutturata la Dacia Arena è chiaro che uno spazio si può trovare. Come e dove resta da capire, l’Atalanta e i progettisti, con Roberto Spagnolo in testa, sono al lavoro e quindi non resta che attendere. Con la massima fiducia.