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Girano tanti nomi, ma quelli da monitorare davvero sono Musso, Boga e Brekalo

Su diverse testate si parla solo di talenti in uscita dalla Dea, la verità è che in casa Atalanta ci sono anche obiettivi che possono diventare concreti

Girano tanti nomi, ma quelli da monitorare davvero sono Musso, Boga e Brekalo
Atalanta 08 Aprile 2021 ore 09:40

di Fabio Gennari

Premessa: quello che è vero oggi rischia di essere clamorosamente smentito domani. Il mercato è questo, ne scriviamo solo quando ci sono anche minimi riscontri (o mancate smentite), ma in questa fase è la logica a farla da padrone. L’Atalanta osserva con distacco le voci che imperversano sui giornali, spesso si parla di titolarissimi che devono partire senza considerare che il prezzo e la volontà di cedere davvero un giocatore sono tutte carte nelle mani della Dea. Un esempio? Matteo Pessina, contratto fino al 2024 (non 2022 come abbiamo già scritto qualche settimana addietro) e tanta voglia di restare a Bergamo.

Il primo nodo che andrà risolto pare quello relativo al portiere. In caso di qualificazione alla Champions League, diventa difficile pensare a un Marco Carnesecchi promosso subito titolare, più semplice ragionare su di lui in prospettiva (magari con un anno in prestito in Serie A), con l’Atalanta che cede Gollini e prende un nuovo portiere. Il nome che circola con insistenza è quello di Musso dell’Udinese: la valutazione è alta (si parla di 25 milioni), ma se parte l’attuale numero 95 (attenzione alla Roma…), con i soldi incassati e qualche contropartita tecnica l’operazione si potrebbe anche fare.

Jeremy Boga

Per le fasce, dando per scontata la conferma di Maehle e Hateboer, il nodo è Gosens. Per il tedesco, secondo radiomercato, l’Atalanta chiede almeno una quarantina di milioni e in attesa di capire se qualcuno arriverà davvero con tanti quattrini ci sono due ragazzi come Jeremy Boga (classe 1997) del Sassuolo e Josip Brekalo (classe 1998) del Wolfsburg che meritano attenzione. Il primo è reduce da mesi deludenti con il Sassuolo, il secondo piace molto ed è anche compagno nella Croazia di Pasalic.

Tutti e due è difficile che arrivino, soprattutto se non dovesse partire Gosens. Diversamente, l’Atalanta avrebbe anche la forza per andare subito a puntarli con decisione e il fatto che Gasperini si sia fatto vedere sereno nelle ultime interviste parlando di mercato lascia pensare al fatto che nell’Atalanta ci sia grande comunione d’intenti, con la voglia di migliorare la squadra sotto tanti punti di vista. Altro che cedere titolari a destra e a sinistra per due soldi solo perché ci sono nomi blasonati dall’altra parte della (presunta) trattativa…

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