Parla il DS

Giuntoli, i 40 milioni di Rowe e quei dettagli che spiegano perchè il mercato è stato speciale

Tra le tante cose dette, il direttore sportivo della Dea ha toccato diversi argomenti che spiegano (o confermano) certe scelte e strategie tenute

Giuntoli, i 40 milioni di Rowe e quei dettagli che spiegano perchè il mercato è stato speciale

Ci sono alcuni passaggi della conferenza di commento al mercato che ha tenuto ieri (7 settembre) Giuntoli a Zingonia che meritano grande attenzione. Perché spiegano tante cose, mostrano la strada che è stata tracciata e guardano al futuro.

Altro che “la Dea pensa solo a incassare e non spende” urlato ai quattro venti sui social nei giorni in cui tutto pareva fermo e, a un mese dalla fine del mercato, venivano emesse sentenze miopi e immotivate. Prima di tutto perché 40 milioni di euro l’Atalanta non li ha mai spesi prima per un solo giocatore, mentre per Rowe li ha messi. Non per Alajbegovic, ma per Rowe sì.

La scelta è caduta su un giocatore più pronto e di tre anni più vecchio. Qui siamo nel campo delle strategie, che ovviamente potranno essere valutate solo a fine anno.

Va anche detto che Giuntoli, 40 milioni, non li spende di certo da solo. Ecco perché il commento più ricorrente del ds è stato «grazie alla proprietà»: perché l’Atalanta fa le cose con i tempi giusti, con le valutazioni del caso e non aggredendo il mercato come se fosse l’asta del fantacalcio.

Tra le tante cose dette, Giuntoli è stato anche molto chiaro sul mancato arrivo di un difensore e sugli obiettivi. Un altro elemento in difesa non è stato inserito perchè Hien tornerà presto e poi si vuole puntare (come quinto centrale, ne giocano due) sul giovane Obric della Under 23. Pensando agli obiettivi, guai a sbilanciarsi: prima si lavora per avviare il motore della squadra e avvicinare la proposta di calcio che ha in mente Sarri, poi si pensa al resto. E i conti, comunque, si fanno sempre a maggio.