Gli arabi vogliono Maxi Grande attesa per i difensori

Gli arabi vogliono Maxi Grande attesa per i difensori
05 Agosto 2015 ore 11:22

È il momento dell’attesa in casa Atalanta. Mentre la squadra torna oggi ad allenarsi in vista dell’amichevole con il Chievo programmata per sabato 8 agosto a Ponte San Pietro, i dirigenti nerazzurri registrano l’interesse degli arabi dell’Al Ittihad per Maxi Moralez e sfogliano la margherita per l’acquisto del difensore centrale. Una o forse due nuove pedine arriveranno, i tifosi si domandano quali sono i veri obiettivi e intanto il tempo passa e l’inizio del  campionato si avvicina.

Mini-Maxi in Arabia? La notizia è circolata nel tardo pomeriggio di ieri e bisogna subito dire che non è del tutto infondata. Gli arabi dell’Al Ittihad sono interessati al numero 11 atalantino, qualche contatto c’è stato attraverso alcuni intermediari e i dirigenti nerazzurri sono alla finestra. Parliamo della squadra che solo pochi giorni fa ha ingaggiato l’ex milanista Muntari regalandogli un contratto da 14 milioni di euro netti in due stagioni. È chiaro che i fondi non mancano, ma siamo ancora alle prime schermaglie.

L’operazione si potrebbe realmente trasformare in qualcosa di concreto. Parliamo di un giocatore che l’Atalanta ha pagato 4 anni fa circa 5 milioni di dollari che nel 4-4-1-1 dietro ad una punta ha fatto vedere le cose migliori, ma che nel nuovo 4-3-3 nerazzurro non troverà facilmente spazio nella formazione titolare. Maxi accetterà la panchina o cederà alle lusinghe e ai milioni di dollari degli arabi? Attendiamo sviluppi.

Parola d’ordine: pazienza. Le squadre di solito si costruiscono a luglio, si provano in ritiro e si sistemano ad agosto quando iniziano le partite che contano davvero per la classifica. Tutti i dirigenti sono consapevoli che qualcosa serva nella zona centrale della difesa ma nessuno vuol comprare tanto per comprare. Servono due pedine, una di piede sinistro e una di piede destro in grado di giocare con la difesa alta e dotate di grande capacità di iniziare l’azione.

Reja difende molto alto, non ama giocarsela dentro l’area di rigore come faceva Colantuono e chiede di applicare molto di più il fuorigioco. I giocatori in rosa sono stati abituati a muoversi in un altro modo e hanno caratteristiche diverse, non a caso Masiello è stato impostato da centrale e ad oggi è umo dei due titolari. Biava, a 38 anni suonati, probabilmente non viene ritenuto idoneo a giocare in un certo modo essendo un marcatore puro, non è escluso che alla fine venga ripreso, ma i titolari saranno altri.

20 milioni in cassa. Con la cessione di Benalouane (8 milioni di euro sono ossigeno puro per il mercato orobico) e la doppia operazione Zappacosta-Baselli con il Torino (10 milioni subito più 2 di bonus) l’Atalanta ha incassato circa 18-20 milioni di euro in pochissimo tempo. Kurtic, De Roon e Monachello sono costati in totale poco più di 5 milioni e con il rinnovo di Conti a coprire la falla sulla destra restano 13-15 milioni per due difensori.

La regola del mercato è però chiara, se chi vende conosce la disponibilità economica e la necessità di comprare, il prezzo si alza e serve tanta pazienza. Il responsabile dell’area tecnica Sartori in questo momento deve avere l’occhio vigile e il sangue freddo: scegliere insieme agli altri uomini mercato il giocatore giusto stando attento a chi propone giocatori magari mai sentiti prima.Il rumeno Mitrea, ad esempio, è stato proposto ai dirigenti orobici: magari sarà il nuovo Thiago Silva, ma bisogna fidarsi degli uomini mercato nerazzurri e aspettare.

Toloi, Lollo e tutti gli altri. Il brasiliano Toloi e l’argentino Lollo sono i due sudamericani più chiaccherati di questi ultimi giorni. Rimandando più avanti l’analisi delle caratteristiche tecniche, sottolineiamo un paio di dettagli. Sulle tracce di Toloi, direttamente in Brasile, c’è Beppe Corti. La situazione ė dunque monitorata minuto per minuto e sembra che la quadra si possa trovare intorno ai 4 milioni di euro. Il San Paolo ne vuole 6, si tratta. Il direttore sportivo Zamagna è appena tornato da un viaggio zeppo di appuntamenti. Tra Messico e Colombia il ds orobico ha visto una quindicina di partite, non è dato sapere se tra gli osservati speciali c’era anche German Mera del Deportivo Calì, ma il colpo De Roon deve insegnare: anche se i nomi non circolano, gli uomini mercato lavorano sodo e di giocatori validi ce ne sono parecchi.

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